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ALTRA PASSIONE
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 MessaggioInviato: Mar Lug 08, 23:54:42  ALTRA PASSIONE
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  Brontolo

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DAL QUADERNO DI BROMBALO

L'evoluzione delle materie esplodenti dopo l'invenzione della polvere nera (circa 1250) riprende con Berthollet che nel 1788 scopre il clorato di potassio ed inizia esperimenti per sostituirlo al salnitro nella polvere nera. Poco dopo Howard scopre il fulminato di mercurio (1799) e Brugnatelli (1902) il fulminato d'argento.
Nel 1831 Bickford inventa la miccia a lenta combustione per mine, che sostituisce le cannucce di paglia riempite di polvere nera, usate fino ad allora assieme a corde imbevute di salnitro ed incatramate. Gli esplosivi moderni derivano però dalla scoperta della nitratazione di sostanze organiche ottendosi il nitrobenzolo (1834), la nitronaftalina (1835) e l'acido picrico (1843). Nel 1846 Sobrero scopriva la nitroglicerina e Schoenbein il cotone fulminante; dalla prima sarebbero derivate le dinamiti a seguito della scoperta di Nobel (1867) che essa poteva essere stabilizzata e resa maneggiabile con un certa sicurezza mescolandola con sostanze inerti quali la farina fossile; dal secondo le polveri senza fumo. Negli anni successive venivano scoperti il tritolo, il tetrile, il T4 e la pentrite. Gli esplosivi si distinguono dalle usuali sostanze combustibili per il fatto che essi contengono, legata nella loro molecola, anche la sostanza comburente (ossigeno) . Di conseguenza essi bruciano con altissime velocità di combustione generando altissime pressioni pressoché istantanee.
_________________
Infondo però, credo di essere simpatico.
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 MessaggioInviato: Mar Lug 08, 23:54:42 Adv
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 MessaggioInviato: Mar Lug 08, 23:59:11  
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Gli esplosivi si distinguono in e. deflagranti o da lancio ed e. detonanti; questi ultimi in esplosivi da scoppio o dirompenti e in esplosivi da innesco. La distinzione tra esplosivi da lancio ed esplosivi da scoppio o dirompenti veri e propri non è di sostanza ma fondata sulla diversa velocità di esplosione. Le polveri da sparo esplodono con velocità da 10 a 1000 mm/s con durata dell'ordine di decimi o centesimi di secondo (deflagrazione); gli esplosivi con velocità da 2.000 a 9.000 m/s e durata dell'ordine di micro o millisecondi; entro certi limiti è possibile ottenere che un esplosivo da lancio esploda e che un esplosivo dirompente bruci. Le materie esplodenti, da un punto di vista tecnico, si distinguono quindi in:
1 - Esplosivi primari o innescanti I normali esplosivi non esplodono per effetto di normali sollecitazioni meccaniche o per effetto del calore, ma bruciano o, al massimo, deflagrano. Per innescare l'esplosione debbono venir impiegati degli esplosivi estremamente sensibili alle azioni esterne e che detonano per effetto del calore o della percussione; essi sono solitamente contenuti in modesta quantità in piccoli tubetti metallici (detonatori). Tra questi esplosivi primari i più usati sono, di solito miscelati fra di loro o con altre sostanze, il fulminato di mercurio, l'azotidrato di piombo o d'argento, lo stifnato di piombo, il tetrazene, il DDNP, ecc. (si legga anche quanto scritto più avanti trattando dei detonatori).
2 - Esplosivi secondari da scoppio o dirompenti Questi eplosivi vengono tradizionalmente distinti in militari e civili in base a varie considerazioni (costo, manegevolezza, possibilità di lavorarli o fonderli in forme prestabilite, conservabilità, ecc). Non si deve però dimenticare che molti esplosivi militari finiscono poi sul mercato civile come esplosivi di recupero e vengono mescolati fra di loro o con esplosivi civili. Noti esplosivi militari sono il tritolo (o TNT) l'acido picrico (o Melinite, Ekrasite), la pentrite (PETN), il tetrile (CE, Tetralite), l'esogeno (Hexogene, T4, Ciclonite, C6); essi vengono usati da soli o mescolati tra di loro in vario modo o con altre sostanze (ad es. polvere d'alluminio) che ne migliorano ulteriormente le prestazioni. Quando gli esplosivi vengono mescolati con sostanze plastiche quali vaselina, cere o polimeri sintetici, si ottengono gli esplosivi plastici; quando vengono gelatinizzati si ottengono le gelatine, di consistenza gommosa o pastosa. Proprio in questa categoria si riscontra uno degli esplosivi più potenti e cioè la gelatina esplosiva formata per oltre il 90% di nitroglicerina e per il resto da cotone collodio
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Infondo però, credo di essere simpatico.
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