Back to the index page  
  FAQ   Cerca   Lista degli utenti   Gruppi utenti   Calendario   Registrati   Pannello Utente   Messaggi Privati   Login 
  »Portale  »Blog  »Album  »Guestbook  »FlashChat  »Statistiche  »Links
 »Downloads  »Commenti karma  »TopList  »Topics recenti  »Vota Forum

Lei c’era riuscita
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno


 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Penne da favola
  PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
 
 MessaggioInviato: Ven Nov 07, 07:01:43  Lei c’era riuscita
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37998
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

Lei c’era riuscita
Guardo l'orologio, è quasi mezzogiorno. E' ora di andare. Mi infilo qualcosa addosso, avviso ad alta voce mia moglie che in cucina sta preparando il pranzo. Vado a prendere il bambino a scuola. Non ottengo risposta, ma questo non mi meraviglia, da un po' di tempo mi risponde con difficoltà. Forse le sue orecchie non funzionano più come una volta o forse sono le mie a farmi questo scherzo perché in realtà mi risponde e sono io a non sentire.
Fuori la giornata è splendida, con un sole di metà ottobre che fa brillare tutto intorno, l'aria è limpida e frizzante.

Scelgo di andare alla scuola a piedi, utilizzando la stradina che gira intorno al paese, senza passare per la via principale che invece lo attraversa, più corta ma piena di traffico. Preferisco il sentiero che costeggia la valle, col suo silenzio e la vista che offre, anche se è stretto, pieno di ciottoli e ripido. Arrivo che manca qualche minuto alla fine delle lezioni. Entro nel cortile e mi fermo in un angolo, un po' discosto, il mio punto preferito da dove posso osservare i movimenti dei bambini che escono e dove mio figlio sa dove trovarmi. Anche gli altri genitori stanno arrivando, le mamme, giovani, spigliate, ben vestite e i papà.

Oggi è sabato e molti sono liberi dal lavoro, alcuni tengono per mano il figlio pi piccolo. Si fermano in crocchi, parlano e ridono, si raccontano la propria vita, quell'umanità in attesa è uno spettacolo gradevole, di bella gente, positiva e contenta. Arriva una macchina, un fuoristrada dalle ruote enormi. Da una parte smonta un uomo e dall'altra una donna, con un bastone. Lei scende con difficoltà, puntandosi sui montanti delle portiere con le braccia e aiutandosi col legno, ha il viso allegro, i capelli lunghi e biondi che le cadono sulle spalle. E' Clara, è originaria della zona ed è molto conosciuta.

La sua storia l'ha resa famosa, dall'anno funesto in cui, in pochi mesi, due incidenti macchiarono di sangue le strade della cittadina. Clara era stata coinvolta nel secondo, aveva quasi ventanni, in una curva maledetta un camion era finito addosso alla sua automobile e lei era rimasta imprigionata tra le lamiere. Quando l'avevano tirata fuori era più morta che viva, aveva fratture in diversi punti del corpo, emorragie, traumi. L'avevano trasportata d'urgenza in elicottero all'ospedale e l'avevano assistita tra cure, speranze e preghiere fino al suo risveglio.
I dottori avevano fatto quanto era nelle loro possibilità, ma lei aveva subto lo schiacciamento della spina dorsale e questo aveva un solo significato, paralisi alle gambe, sedia a rotelle a vent'anni. Lei per aveva dimostrato di possedere una volontà di vivere sorprendente, superiore a quella catalogata nei sacri testi di medicina.

Era rimasta ingessata per molto tempo e poi aveva iniziato un durissimo processo di riabilitazione, ma non aveva mollato, testarda, decisa.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Ven Nov 07, 07:01:43 Adv
Messaggio
  Adv









 
 MessaggioInviato: Ven Nov 07, 07:02:17  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37998
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

Ospedali, interventi chirurgici, cure in posti lontani da casa, l'immobilità totale, il disperato bisogno di assistenza completa e poi la sedia a rotelle, gli attrezzi ginnici cui veniva legata per obbligarla ai movimenti, le ore di esercizi dolorosi per continuare a tenere viva quella piccola scintilla di energia che ancora scorreva nei suoi muscoli affinché non venisse dispersa, ma continuasse a bruciare. Erano stati mesi di pianti, di speranze nate, deluse e ancora rinate. E poi sempre più aveva acquistato tonicità muscolare, la sedia a rotelle aveva lasciato il posto alle stampelle, la prima conquista, piccola, un minuscolo progresso dal punto di vista tecnico, un enorme successo a livello psicologico.

Era la prova che i suoi nervi non erano morti, ma solo gravemente feriti, la conferma che potevano guarire. Altri sforzi, altre cure, altri esercizi sfiancanti e finalmente il primo passo senza l'aiuto dei legni. Le sue vicissitudini erano note a tutti, le preghiere per lei si erano moltiplicate in quel periodo, quando era entrata in paese camminando con le proprie gambe tutti avevano gridato al miracolo e il suo ritorno era stato festeggiato quasi fosse una ricorrenza religiosa. Finalmente il suo viso aveva ripreso a sorridere, finalmente anche per lei la vita aveva imboccato la direzione che a una persona della sua età spetta di diritto. E Clara aveva trovato anche un uomo che la amava. In poco tempo si era sposata e ancora non si era fermata. Con la tenacia che la contraddistingueva aveva voluto un figlio e l'aveva avuto, nonostante le titubanze dei medici che le consigliavano prudenza.

Lei si sentiva bene e in fin dei conti stava chiedendo semplicemente quello che qualunque giovane moglie ritiene giusto avere, una famiglia e un figlio, che rappresentava per lei il completamento della sua lotta, il suggello definitivo alla sua normalità. Aveva vinto la sua battaglia, su tutti i fronti.

Clara portava con sè i segni di quell'esperienza, aveva le spalle larghe e le braccia muscolose, tipiche di chi ha dovuto farne un uso intenso per sopravvivere e i fianchi stretti, lì dove il suo corpo era stato ferito. Aveva pagato a carissimo prezzo ogni minuto della sua esistenza, ma adesso era lì, davanti alla scuola in attesa del suo piccolo. Suona la campana, dopo pochi istanti le prime grida indicano che i bambini stanno uscendo, di corsa, un po' goffi e impacciati dallo zaino sulle spalle, vedono i genitori, si fermano abbracciando loro le gambe, mentre la mamma si china a baciarli, a chiedere com'è andata. Per ognuno c'è una carezza, un sorriso, una frase. Ecco, è arrivato il momento anche per Clara.

La osservo, concentrato, gli occhi impressi sul suo viso. Il suo sguardo si fa attento, nella ricerca, per identificare il figlio, la faccia denota trepidazione, tensione quasi e poi improvvisamente si illumina, i tratti si distendono, le labbra si allargano in un sorriso. Lui è uscito, lei l'ha visto. Anche il bambino l'ha notata ed ora corre verso di lei, affannato e gi lei lo abbraccia, lo bacia, gli toglie la cartella, gli parla a quel figlio tanto voluto, a quel figlio tanto difficile da mettere al mondo. Cerco di immaginare i suoi sentimenti, cosa passa per la testa di una persona che nel volgere di pochi anni percorre l'intero arco delle sensazioni terrene, dal dolore estremo alla felicità pi grande, che sconfigge il male con la forza di volontà e si prende, a buon diritto, tutta la soddisfazione del mondo.

Quei gesti amorevoli contengono la sua intera esistenza e questo io capisco osservandola. Un sorriso di compiacimento mi scorre sul viso, un augurio tacito mi attraversa la mente. Poi la famiglia rimonta in auto e se ne va. I bambini continuano ad uscire. Io guardo a mia volta cercando di scorgere mio figlio, soprattutto nei pressi della pianta dove a lui piace nascondersi per piombarmi addosso all'improvviso e spaventarmi. Ma non lo vedo. Passa il tempo, ormai sono rimasti pochi genitori. Lui è sempre tra gli ultimi.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Ven Nov 07, 07:02:33  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37998
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

Alla fine arriva, fingo di non vederlo per consentirgli di giocare a nascondino, lo saluto e insieme ci incamminiamo verso casa, per il sentiero tranquillo che gira intorno al paese e costeggia la valle.

Lui davanti ed io dietro, da un po' di tempo non mi vuole più dare la mano, ma è normale, è cresciuto, ormai fa la terza elementare e si sente grande, dice che può fare da solo. Parliamo anche, ma chissà per quale motivo fatico sempre più a sentire le sue parole. Succede proprio come con mia moglie, devo prendere in seria considerazione una visita presso uno specialista. A casa incontro mia figlia.
Ciao papà, come va.Sei andato a fare la tua solita passeggiata? Vieni, entra che tra poco è pronto da mangiare.
La mia solita passeggiata. Sono andato a prendere Luca, tuo fratello, a scuola. Non vedi?

Questo vorrei risponderle, ma lo penso solamente, altrimenti è capace di credere che sono matto. Non le dico nemmeno quello che Luca ed io ci siamo raccontati lungo la strada e cioè che conosce perfettamente la tabellina del nove, anche a salti e che me l'ha enunciata tutta, senza errori. Nove per sei, cinquantaquattro. Nove per tre, ventisette. Nove per sette, sessantatrè. Bravo. Nove per sette è difficile. Io mi sbagliavo sempre in quel punto, quando avevo la tua età e la maestra mi faceva studiare le tabelline.

Ma io non sono matto, so benissimo chi sono e dove vivo e chi è lei, la donna che mi sta davanti e mi invita ad entrare in casa, riconosco tutti e posso discutere di tantissime cose e sono capace di ragionare con proprietà solo che la mia mente si è fermata, alcuni anni fa, quando mia moglie, giovane e felice, insieme a Luca stava andando a scuola a prendere mia figlia maggiore, quella con la quale vivo adesso, quando per una distrazione aveva perso il controllo e la macchina era finita fuori strada, giù per la scarpata, quando, me lo ricordo benissimo, io ero rientrato in fretta dal mio viaggio di lavoro giusto in tempo per vedere due bare, una bianca e piccola e una più scura e grande allineate insieme nella camera ardente.

Lì a quel preciso istante, si era fermata la mia mente. Adesso sento mia moglie che traffica in cucina e tutti i giorni di scuola, rigorosamente, la mattina accompagno mio figlio e a mezzogiorno vado a riprenderlo, a piedi per il sentiero che passa dietro la chiesa e mi metto un po' in disparte, vicino alla pianta dove Luca ama nascondersi per uscire allimprovviso e spaventarmi.

E una volta che sono lì in attesa che esca il mio bambino, aspetto che arrivi Clara, che ha avuto un grosso incidente poco dopo quello capitato alla mia famiglia e mi diverto a studiare il suo comportamento, a guardare il suo viso, i suoi occhi scuri che si illuminano, ad osservare le sue reazioni, ad invidiare la sua capacità di affrontare la vita e la sua abilità nel far volgere le cose nella direzione desiderata. Lei piccola ragazza di campagna, ventenne, era stata brava, molto brava, molto più brava di me. Lei c'era riuscita..
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Ven Nov 07, 07:03:45  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37998
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

dalla gazzetta di mantova
Lei c’era riuscita
Guardo l'orologio, è quasi mezzogiorno. E' ora di andare. Mi infilo qualcosa addosso, avviso ad alta voce mia moglie che in cucina sta preparando il pranzo. Vado a prendere il bambino a scuola. Non ottengo risposta, ma questo non mi meraviglia,...
di Chanel 05
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum » Penne da favola

Pagina 1 di 1
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora

Mostra prima i messaggi di:

  

Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Puoi segnalare post ai moderatori in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum


Agire


Amici...di... topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2009
Macinscott 2 by Scott Stubblefield