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Ambiente news estate 2011
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 MessaggioInviato: Ven Giu 24, 04:07:59  Ambiente news estate 2011
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  mammina

Ospite
















URISMO RESPONSABILE?
POSSIBILE CON IL WWF

Per quanti volessero andare in vacanza
in maniera responsabile e nel pieno ri-
spetto dell'ambiente c'è da oggi un
nuovo strumento messo a disposizione
del Wwf. Si tratta del portale web
NaTuRe (www.wwfnature.it) in cui sono
contenuti i consigli per scegliere
itinerari ecologici e rotte alternative
in Italia e nel mondo. Gli internauti
potranno trovare vacanze su misura per
famiglie, ragazzi e adulti per periodi
sia brevi che lunghi.


Le proposte sono tante, così come i
consigli per ridurre il proprio impatto
ambientale in vacanza. Per i più giova-
ni ai "Campi Avventura", organizzati
dalla stessa associazione ambientali-
sta, si aggiungono i "Campi Oasi" nei
quali si potrà partecipare attivamente
alla "manutenzione" di aree protette.
Per i bambini dagli 8 anni in su ecco
le "Vacanze nelle Fattorie del Panda"
(agriturismi all'interno di riserve
protette) e i "Campi Verde e Blu" per
praticare principalmente sport.


Per i maggiorenni le opzioni possibili
si allargano all'Europa con "Vacanze
Natura" che prevedono visite negli
angoli meno noti del Vecchio continen-
te, come le Azzorre o la Finlandia. Per
le famiglie, invece, previste formule
specifiche con mini-vacanze in Puglia,
Liguria, Lazio e non solo. Chi vuole
contribuire attivamente alla conserva-
zione della biodiversità può unire la
vacanza a un campo di volontariato, ad
esempio nei mari italiani per aiutare
le tartarughe marine.



Ma le opportunità offerte dal Wwf sono
in grado di portare gli eco vacanzieri
ben oltre l'Europa. In Africa e in
America Latina l'associazione del Panda
propone i cosiddetti "Viaggi della
Biodiversità" (Amazzonia, Tanzania,
Ecuador per citarne alcuni), in siner-
gia con tour operator specializzati nel
turismo sostenibile e con legami ai
progetti di cooperazione per lo svilup-
po delle comunità locali. Spesso parte
delle quote per i viaggi servono pro-
prio per finanziare iniziative di que-
sto genere.


ARRIVA "MOMO",PROGETTO PER
INCENTIVARE IL CAR SHARING

Sviluppare l'efficienza energetica
nella mobilità tramite il ricorso al
car sharing, ovvero la condivisione tra
cittadini dell'utilizzo di un'auto non
di proprietà. Questo il cuore del pro-
getto "MOMO" (MOre options for energy
efficient MObility through car sharing)
ideato dall'Enea (Agenzia nazionale per
l'efficienza energetica) in collabora-
zione con il Ministero dell'Ambiente e
della Tutela del Territorio e del Mare.


ARRIVA "MOMO",PROGETTO PER
INCENTIVARE IL CAR SHARING

Finanziato dall'Unione europea attra-
verso il programma Iee (Intelligent
Energy Europe) il progetto è coordinato
dalla città tedesca di Brema e vede
coinvolti 14 partner provenienti da 8
città europee, tra cui quelle italiane
facenti parte del circuito Ics (Italia
car sharing). Le stime oggi dicono che
in Europa l'80% dei mezzi presenti
nelle città non supera quotidianamente
la soglia dei 60 minuti di viaggio, un
motivo più che valido per cui l'auto
"condivisa" potrebbe tornare utile.


ARRIVA "MOMO",PROGETTO PER
INCENTIVARE IL CAR SHARING

Sviluppatosi con successo in Svizzera,
sempre più diffuso soprattutto nell'
Europa settentrionale, il car sharing
si sta facendo strada anche in Italia.
Sulla nostra Penisola è disponibile in
15 città e utilizzato da oltre 16.000
utenti. Molto spesso il vantaggio eco-
nomico è legato alle tariffe applicate
e si riduce con il crescere della per-
correnza: con riferimento ai prezzi
praticati in Europa la soglia di con-
venienza si attesta intorno ai 10.000
chilometri annui.


ARRIVA "MOMO",PROGETTO PER
INCENTIVARE IL CAR SHARING

Con il car sharing si compra l'utilizzo
effettivo del mezzo anziché il mezzo
stesso, una soluzione ideale per spo-
stamenti brevi e frequenti. Per accede-
re al servizio è necessario associarsi
ad un circuito che gestisca una flotta
di veicoli: dietro pagamento di un co-
sto fisso e uno variabile legato alla
durata dell'utilizzo, l'utente può pre-
notare e prelevare in qualsiasi momento
il veicolo richiesto dall'area di par-
cheggio più vicina. Rifornimento e as-
sicurazione sono a carico del gestore.





BARDOLINO CAPITALE DEL "BIL"

Bardolino, 6.800 abitanti nel veronese,
è il comune italiano a godere del mag-
gior tasso di benessere. Provincia
di Verona sugli scudi, in generale,
grazie alla presenza di ben 14 centri
all'interno della classifica. I risul-
tati sono contenuti nella graduatoria
che il "Sole 24 Ore" ha fatto censire
dal Centro Studi Sintesi su 260 piccole
città italiane scelte in base alla
qualità della vita. Per lo studio si è
tenuto in considerazione il Bil, il
"benessere interno lordo", parametro
che ha sostituito il Pil.


L'indice Bil, introdotto dall'Ocse
(Organizzazione per lo Sviluppo eco-
nomico), viene elaborato attraverso
l'analisi di undici parametri:
abitazione, reddito, lavoro, vita
comunitaria, educazione, ambiente,
governance, sanità, soddisfazione
personale, sicurezza, equilibrio
vita-lavoro. A livello generale, se
applicassimo il Bil alle nazioni
scopriremmo un Italia al
ventiquattresimo posto della classifica
internazionale abbondantemente fuori
dalla top ten.


Bardolino, però, si è imposta in questa
particolare classifica grazie alla cura
e alla pulizia delle strade, alla qua-
lità dei servizi e a un clima godibile
legato alla presenza del Lago di Garda.
La città si è dimostrata adatta alle
varie tipologie di turismo, in grado di
soddisfare le differenti fasce di età
(buona varietà di ristoranti, così come
di locali per i più giovani). A comple-
tare il quadro una non trascurabile
dose di tranquillità che rende il posto
ideale per il relax quasi assoluto.




STELVIO, GHIACCIAI RIDOTTI DEL 40%

Cambiamenti climatici sempre più peri-
colosi per la sorte dei ghiacciai
alpini. A farne le spese, ultimi in
ordine di tempo, sembrano essere quelli
dello Stelvio la cui superficie si è
ridotta del 40% negli ultimi 50 anni,
con una forte accelerazione a partire
dagli anni Novanta. A confermarlo è il
progetto "Share Stelvio", nato dalla
collaborazione fra Cnr (Consiglio
nazionale delle ricerche), Università e
Politecnico di Milano.



Nel primo anno di studi è stata monito-
rata l'estensione dei quasi 50 ghiac-
ciai dell'area lombarda del Parco dello
Stelvio, mettendo a confronto le foto
aeree e satellitari scattate tra il
1954 e il 2007. Dall'analisi delle
immagini, gli esperti hanno scoperto
che i ghiacci si sono ritirati del
39,9% rispetto al passato con una per-
dita di superficie pari a 20 chilometri
quadrati. Una riduzione non uniforme
nel tempo, con un'accelerazione netta
negli ultimi decenni.


Nel periodo 2003-2007, ad esempio, si
sono persi in media 0,69 chilometri
quadrati di ghiaccio all'anno contro
gli 0,24 ceduti annualmente nel periodo
1954-1981. Dal laboratorio allestito
presso il rifugio "Alessandro Guasti"
del Club alpino di Milano (situato a
3.200 metri di altitudine), arrivano
però anche altri dati molto importanti
per la ricerca sul clima e l'ambiente.


Grazie a una perforazione record, i
ricercatori hanno verificato che il
"permafrost", lo strato di terreno in
cui la temperatura è inferiore allo
zero, arriva fino a 235 metri di
profondità. Nuovi elementi di
valutazione saranno disponibili nei
prossimi mesi per quanto riguarda la
presenza di inquinanti nell'atmosfera e
nelle acque del Parco stesso.



I LUOGHI DEL CUORE NEI
CORTI DEL FAI
Raccontare attraverso le immagini i
propri luoghi del cuore. Questo l'
obiettivo di "Fai il tuo film", ini-
ziativa organizzata da Fondo ambiente
italiano, Intesa Sanpaolo e Milano film
festival. Numerose la novità del 2011,
a partire dai tre corti dedicati ai
luoghi del cuore realizzati da alcuni
tra i giovani registi più interessanti
del panorama internazionale e selezio-
nati dagli esperti della nota manife-
stazione cinematografica meneghina
giunta alla sua sedicesima edizione.


I LUOGHI DEL CUORE NEI
CORTI DEL FAI

Novità anche per quanto riguarda il
concorso di cortometraggi: chiunque
potrà caricare entro il prossimo 28
agosto, sul sito del concorso
(corti.iluoghidelcuore.it/corti), video
della durata massima di 5 minuti girati
con videocamere ma anche con semplici
telefonini che raccontino il proprio
luogo del cuore. I dieci cortometraggi
più votati dai navigatori del web
saranno esaminati da una giuria di
esperti che sceglierà il prodotto
vincitore.


I LUOGHI DEL CUORE NEI
CORTI DEL FAI

Il corto selezionato dalla giuria e
quello che avrà ricevuto il maggior
numero di voti dagli internauti,
saranno proiettati in occasione della
prossima edizione del Milano film
festival - in programma dal 9 al 18
settembre - nel corso di una serata
speciale in cui sarà anche proiettato
un film che affronterà temi cari al
Fondo ambiente italiano quali la
salvaguardia e la valorizzazione del
patrimonio d'arte, natura e paesaggio.


GAS SERRA

Si definiscono gas serra i gas presenti
in atmosfera che sono trasparenti alla
radiazione solare in entrata sulla Ter-
ra, ma che riescono a trattenere in
maniera consistente la radiazione
infrarossa emessa dalla superficie
terrestre, dall'atmosfera e dalle
nuvole. I gas serra possono essere di
origine sia naturale che antropica. I
primi comprendono il vapore acqueo,
l'anidride carbonica, il metano,
l'ossido nitrico e l'ozono.


GAS SERRA

Il vapore acqueo è presente in atmosfe-
ra in seguito all'evaporazione da tutte
le fonti idriche (mari, fiumi, laghi) e
come prodotto delle varie combustioni.
L'anidride carbonica è rilasciata in
atmosfera soprattutto quando vengono
bruciati rifiuti solidi, combustibili
fossili (olio, benzina, gas naturale e
carbone), legno e prodotti derivati dal
legno. Il metano viene emesso durante
la produzione e il trasporto di car-
bone, del gas naturale e dell'olio
minerale.

Grandi emissioni di metano avvengono
anche in seguito alla decomposizione
della materia organica nelle discariche
e alla normale attività biologica degli
organismi superiori. L'ossido nitroso è
emesso durante le attività agricole e
industriali, come nel corso della com-
bustione dei rifiuti e dei combustibili
fossili. Gas serra estremamente attivi
sono quelli non presenti normalmente in
natura, ma generati dai processi in-
dustriali: gli idrofluorocarburi, i
perfluorocarburi e l'esafluoruro di
zolfo.


Per meglio definire l'apporto che ogni
determinato gas serra fornisce al fe-
nomeno del riscaldamento globale, si è
concepito il "Potenziale di riscalda-
mento globale" (Gwp - Global warming
potential). Tale valore rappresenta il
rapporto fra il riscaldamento globale
causato in un determinato periodo di
tempo (di solito 100 anni) da una
particolare sostanza e il riscaldamento
provocato dal biossido di carbonio
nella stessa quantità
 
 MessaggioInviato: Ven Giu 24, 04:07:59 Adv
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