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LA SCOMMESSA DI ABU MAZEN ALL'ONU
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 MessaggioInviato: Lun Set 19, 20:26:19  LA SCOMMESSA DI ABU MAZEN ALL'ONU
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  nuvolotta

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Sito web: http://www.nuvolotta.a...


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LA SCOMMESSA DI ABU MAZEN ALL'ONU
Il presidente palestinese gioca a carte
scoperte e, dopo tanti anni di prudenza
all'insegna dell'attendismo e del dia-
logo, chiede alle Nazioni Unite di ri-
conoscere la sovranità del suo popolo.

Venerdì 23, Abu Mazen porterà al Consi-
glio di sicurezza Onu la richiesta di
adesione dello Stato palestinese, entro
i confini del 1967. Prima di farlo,
spiegherà le ragioni del suo gesto
all'Assemblea generale dell'Onu.

Se, come sembra certo, il Consiglio non
riconoscerà uno Stato palestinese a
pieno titolo, resta la possibiltà del
di uno "Stato osservatore", riconosciu-
to da parte dell'Assemblea generale.

ABU MAZEN VA ALLO SCONTRO
La scelta di Abu Mazen segna una decisa
svolta nella politica di Fatah, la
fazione palestinese ritenuta più mode-
rata,al potere nella sola Cisgiordania.

La richiesta di riconoscimento del nuo-
vo Stato è fonte di tensioni sia con
Israele che con gli Stati Uniti, e
spiazza un'Europa disorientata, che
insiste per una ripresa del dialogo ma
non sa formulare proposte credibili.

Il riconoscimento di uno Stato palesti-
nese, anche se con lo status di sempli-
ce "osservatore", darebbe all'Anp, ad
esempio, la possibilità di denunciare
Israele alla Corte penale internaziona-
le per l'occupazione della Cisgiordania


L'ANNUNCIATO VETO AMERICANO
Il leader palestinese avrebbe potuto
puntare a uno status intermedio, ma ha
preferito rivolgersi direttamente al
Consiglio di sicurezza, pur sapendo che
gli Usa useranno il diritto di veto.

Nell'ultimo decennio, Washington ha
usato 9 volte il suo veto a sostegno di
Israele. L'ultima volta, nel febbraio
scorso, bloccò una risoluzione di con-
danna della costruzione di nuovi inse-
diamenti ebraici in Cisgiordania.

Il veto americano potrebbe comunque non
servire: la risoluzione ha bisogno di 9
voti su 15, e fin qui sembrano acquisi-
ti solo quelli di 7 Paesi: Cina,Russia,
Brasile,India,Libano,Nigeria,Sudafrica.


LA CONTA ALL'ASSEMBLEA GENERALE
La richiesta di riconoscimento dello
Stato palestinese in qualità di osser-
vatore (come il Vaticano) potrebbe ot-
tenere il suo viatico all'Assemblea ge-
nerale, dove serve una maggioranza dei
2/3, pari a 129 Stati membri su 193.

Il blocco asiatico, quello africano e
quello latino-americano sembrano orien-
tati ad appoggiare Abu Mazen.

L'Europa dei 27 arriva all'appuntamento
ancora una volta disunita, con alcuni
grandi Paesi favorevoli, altri contrari
e altri in posizione di attesa. Colpi-
sce che molti degli Stati che hanno ri-
conosciuto il Kosovo siano reticenti a
fare altrettanto con la Palestina.

LIEBERMAN PROSPETTA UNA RISPOSTA DURA
La mossa di Abu Mazen ha aperto un vi-
vace confronto nel governo israeliano,
composto da più anime. Nessuno comunque
concepisce la nascita del nuovo Stato.

Uno dei "falchi" di Netanyahu è il mi-
nistro degli Esteri Lieberman, il quale
da sempre asserisce che uno Stato pale-
stinese entro i confini del 1967 non
porrebbe fine al conflitto. "Posso dire
con assoluta certezza che una decisione
unilaterale dell'Anp avrà conseguenze
dure e gravi", ha detto.

Con Lieberman, tra i fautori di una
risposta dura ci sono anche il ministro
delle Finanze, Steiniz, e il vice primo
ministro, Yaalon.



ALCUNI MINISTRI CONTRARI A SANZIONI
Il titolare israeliano della Difesa, il
laburista Barak, e il capo dell'intel-
ligence Meridor si sono già detti con-
trari a sanzioni contro l'Anp. Barak,
da sempre ritenuto una "colomba", ha
peraltro incontrato a New York il primo
ministro palestinese, Fayyad.

Nell'avvicinarsi dell'Assemblea genera-
le dell'Onu, il governo israeliano è
stato invitato a non compiere azioni
che possano destabilizzare l'Anp.

Il più esplicito è stato il presidente
Usa, Obama, secondo il quale "Israele
farebbe male solo a se stesso se deci-
desse di sospendere la collaborazione
sulla sicurezza con i palestinesi".



PALESTINA, L'ITALIA SEGUE L'EUROPA
La posizione italiana sulla questione
palestinese non può prescindere da
quella degli alleati europei.

La Farnesina ha fatto sapere che, a
Palazzo di Vetro, il ministro Frattini
si impegnerà per lavorare a una posi-
zione comune, poiché "l'Ue non può
farsi trovare divisa su un tema così
importante, senza correre il rischio di
perdere la propria credibilità".

L'Alto rappresentante Ue, Ashton, ha
auspicato una "soluzione costruttiva,
capace di raccogliere un ampio consenso
e consentire una ripresa dei negoziati"
ed è la linea che l'Italia ha detto di
voler seguire.


GAZA FUORI DAI GIOCHI
Quanto accade a Palazzo di Vetro non
sembra riguardare la Striscia di Gaza,
che formalmente fa parte dei Territori
Anp, ma da 4 anni è in mano ad Hamas.

Gli estremisti islamici, rivali di Abu
Mazen, non possono pubblicamente criti-
carne l'iniziativa, ma neppure possono
riconoscere Israele, come prevede la
mossa del presidente. Riferendosi
infatti ai confini del 1967, la richie-
sta dell'Anp riconosce implicitamente
l'esistenza di Israele.

Hamas, alleato dell'Iran, punta aperta-
mente alla distruzione di Israele e, in
base alle ultime elezioni, si ritiene
il legittimo rappresentante palestinese

AUTORITA' PALESTINESE - CRONISTORIA
1917 I palestinesi contestano la "Di-
chiarazione di Balfour", che getta le
basi per un futuro Stato ebraico.

1947 L'Onu propone di dividere la Pale-
stina in uno Stato arabo e uno ebraico.

1948 Nasce lo Stato d'Israele, subito
attaccato dagli Stati arabi; diaspora
di palestinesi e massicce immigrazioni
di ebrei dall'Europa.

1959 Yasser Arafat e Abu Jihad fondano
il movimento di guerriglia al-Fatah.

1964 Nasce l'Olp, organizzazione per la
liberazione della Palestina, che nega
l'esistenza di Israele.


AUTORITA' PALESTINESE - CRONISTORIA
1967 Guerra dei 6 giorni. L'Onu intima
a Israele di ritirarsi dai Territori
occupati. La richiesta rimane ignorata.

1973 Dopo la guerra del Kippur, ripar-
tono i negoziati sulla sistemazione dei
profughi palestinesi.

1982 Per rafforzare la sicurezza,Israe-
le invade il Libano meridionale. Mili-
ziani maroniti compiono una strage nei
campi profughi di Sabra e Chatila.

1987 I palestinesi di Gerusalemme, Gaza
e Cisgiordania lanciano l'Intifada.

1992 Iniziano a Oslo le trattative se-
grete tra Peres e Arafat.



AUTORITA' PALESTINESE - CRONISTORIA

1993 Il negoziato segreto si conclude
con la "Dichiarazione di principio" per
il reciproco riconoscimento dei due
Stati indipendenti. Storica stretta di
mano tra Arafat e il premier Rabin.

1994 L'esercito israeliano si ritira da
Gaza e Gerico. Arafat rientra in patria
dopo 27 anni in esilio. Assieme a Rabin
e Peres, ottiene il Nobel per la Pace.

1995 Accordo per ampliare l'area dell'
Anp. A settembre, Rabin viene ucciso a
Tel Aviv da un estremista israeliano.

1996 Con l'88,2% dei voti,Yasser Arafat
viene eletto presidente palestinese.



AUTORITA' PALESTINESE - CRONISTORIA
2000 Falliscono i negoziati israelo-pa-
lestinesi, sotto l'egida degli Usa, sul
principio "terra in cambio di pace".
Prende il via la seconda Intifada.

2002 L'Onu ipotizza la nascita di uno
Stato palestinese e torna a chiedere a
Israele il ritiro dai Territori.

2003 Introdotta la figura di premier.

2004 Muore Arafat;gli succede Abu Mazen

2005 Ritiro israeliano e smantellamento
delle colonie dalla Striscia di Gaza.

2007 Gli estremisti di Hamas occupano
la Striscia di Gaza.



TERRITORI ANP - CARTA D'IDENTITA'
Capitale: Gaza (legislativa), Ramallah
(ammin.); rivendicata Gerusalemme.

Superficie: 6.635 kmq

Popolazione: 4,2 milioni di abitanti
Aspettativa di vita: 74 anni

Crescita economica: +7,0%
Reddito p.c.: 1.110 $ (Italia 26.120 $)
Inflazione: +6,0%

Indice di povertà: 70% Gaza, 46% Cisg.

I Territori autonomi palestinesi, in
parte occupati da Israele, sono stati
istituiti nel 1994. Più volte rinviata
la proclamazione dell'indipendenza.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
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