Back to the index page  
  FAQ   Cerca   Lista degli utenti   Gruppi utenti   Calendario   Registrati   Pannello Utente   Messaggi Privati   Login 
  »Portale  »Blog  »Album  »Guestbook  »FlashChat  »Statistiche  »Links
 »Downloads  »Commenti karma  »TopList  »Topics recenti  »Vota Forum

La casa dei sette ponti di Mauro Corona
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno


 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Oltrelibro
  PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
 
 MessaggioInviato: Mer Ago 15, 01:19:05  La casa dei sette ponti di Mauro Corona
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 56
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 33898
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

La casa dei sette ponti di Mauro Corona

Sull'Appennino tosco-emiliano, non lontano dall'Abetone, c'è una valle stretta e tortuosa, e in fondo una casa, una piccola casa con il tetto coperto di plastica colorata e due comignoli che buttano fumo
sempre, estate e inverno. Un industriale della seta torna ai boschi dove un tempo andava a far funghi e la vede, quella casa. Malgrado il fuoco acceso sembra disabitata. È incuriosito. Entra. E lì comincia la sua avventura, che lo strappa alla mesta quotidianità del danaro e del potere per precipitarlo dentro un vertiginoso delirio, che è prova e passaggio, alla scoperta di sé. Mauro Corona scrive una piccola grande storia che suona come un apologo ed è allegoria della condizione umana quando perde di vista la semplicità dei valori cardine.

Con La casa dei sette ponti, Mauro Corona lascia le sue amate Alpi per raccontare una storia ambientata sull' Appennino tosco-emiliano. E' il racconto di una ricerca, dell' esplorazione dei boschi e della natura per ritrovare sé stessi. La casa dei sette ponti esiste davvero, lo scrittore di Erto l'ha vista durante una visita al suo amico Guccini. Apparentemente disabitata, con il tetto colorato e i due camini che fumano costantemente, la casa è stata per Mauro Corona un irresistibile invito alla scrittura. Ed è proprio in questa casa, vicino all'Abetone, alla fine di una vallata stretta ed impervia, che il protagonista del romanzo inizierà la sua avventura. Lui è un industriale della seta che decide di visitare i luoghi dove un tempo si recava a raccogliere i funghi. Arrivato davanti alla casa dal tetto colorato, ne resta incuriosito e decide di entrare. Un passo all'interno dell'abitazione che sancisce l'inizio del cammino alla scoperta di sè, in un vertiginoso delirio che lo trascina lontano dal logorio del potere e del denaro. Mauro Corona, con La casa dei sette ponti, scrive un'allegoria della vita dell'uomo moderno, un'esortazione a non perdere mai di vista la semplicità dei valori cardine.


L'incipit

Lungo una strada tortuosa e stretta, che percorre una valle solitaria, aspra quanto serve per intimorire il viandante, a un certo punto compare una curva. Su quel gomito d’asfalto, poco sotto un gradino di roccia, spunta improvvisa come un saluto una casa d’apparenza antica. È una casupola umile, fatiscente, di forma inusuale, con finestre che almeno da un fianco guardano dolenti il viavai delle automobili. Le imposte si aprono verso l’alto come ciglia sopra occhi malinconici. Sul tetto il peso degli anni ha premuto come il pugno di un gigante, lasciando orme concave e bugne scomposte.

Forse per occultare quelle testimonianze di tempo e povertà, soprattutto per impedire a pioggia e neve visite inaspettate e poco gradite, qualcuno ha steso, lungo l’intera ampiezza del tetto, robusti teli di vari colori. Dal breve rettilineo prima della curva, la costruzione balza all’occhio rivelando come uno strano connubio tra una tenda coloratissima e un fortino pronto a difendersi dai curiosi.

La casa esprime un vivere umile e dignitoso non scevro di un certo mistero. Ma la visione che rallegra il cuore, passandovi accanto, sono due comignoli che sempre fumano, estate e inverno, giorno e notte, in tutte le stagioni. Stanno lassù, impiantati sul tetto rammendato, come gnomi che sbuffano col cappello storto.

Il viaggiatore distratto e frettoloso difficilmente ferma lo sguardo su quell’umile casetta. Invece la sua presenza meriterebbe attenzione. È un esempio di resistenza alle avversità della vita, alla corrosione del tempo, alla povertà accettata in silenzio. Quella casa comunica l’idea del vivere appartato e fiero di qualche anima solitaria che non chiede niente a nessuno.

Mauro Corona è nato in provincia di Trento nel 1950, ma fin da bambino è vissuto in Friuli, a Erto, uno dei paesi colpiti nel 1963 dal disastro del Vajont. Alpinista, scultore e scrittore, ha scritto molti romanzi diventati best seller. Con Le voci del bosco ha vinto il premio Grinzane-Cavour 2008 e con La fine del mondo storto il premio Bancarella 2011.


_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Mer Ago 15, 01:19:05 Adv
Messaggio
  Adv









Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum » Oltrelibro

Pagina 1 di 1
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora

Mostra prima i messaggi di:

  

Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Puoi segnalare post ai moderatori in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum


Agire


Amici...di... topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2009
Macinscott 2 by Scott Stubblefield