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Poesie sull'inverno
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 MessaggioInviato: Mar Gen 13, 10:27:53  Poesie sull'inverno
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  nuvolotta

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Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
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nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


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Il Temporale

S’ammala il sole, s’accuccia il monte,
carovane di nere nuvole
stanno in agguato di fronte,
in basso timidi uccelli volano,
in terra trascorrono grigie ombre.
Il tuono, lento dopo il fulmine,
passa con rombo pauroso.
Fitta, gelida la pioggia vitrea
s’abbatte in rovesci di scialbo argento,
scroscia in fiumi, scorre in rivoli,
con mal trattenuti singhiozzi,
giù nella valle dello spavento..

Hermann Hesse



Inverno

E’ notte, inverno rovinoso. Un poco
sollevi le tendine e guardi. Vibrano
i tuoi capelli selvaggi, la gioia
ti dilata improvvisa l’occhio nero;
che quello che hai veduto - era un’immagine
della fine del mondo - ti conforta
l’intimo cuore, lo fa caldo e pago.
Un uomo si avventura per un lago
di ghiaccio, sotto una lampada storta.

Umberto Saba



Son più azzurre, più nebulose le nevi;
respiriamo di nuovo aria più fresca.
Amo la campagna, di prima sera,
e la mestizia dell’argenteo inverno.
Sprizzerà nel campo che s’abbuia
il primo focherello serale;
e sopra il villaggio sarà sospeso
nel tramonto scarlatto un fil di fumo.
Crocida pigramente una cornacchia,
un sonaglio tintinna lontano.
Quando fra bianche ciocche annega
nei campi l’abete abbandonato,
e scaglia e svelle e insegue l’argento
sopra il giardino la selvaggia bufera,
arda il mio caminetto di ferro
sopra un mucchio di pietre d’oro,
in mezzo a lievi anelli fiammeggianti
guizzi un crepitante rubino.

S. Holodez



Un Dolce Pomeriggio d'Inverno

Un dolce pomeriggio d’inverno, dolce
perché la luce non era più che una cosa
immutabile, non alba né tramonto,
i miei pensieri svanirono come molte
farfalle, nei giardini pieni di rose
che vivono di là fuori del mondo.
Come povere farfalle, come quelle
semplici di primavera che sugli orti
volano innumerevoli gialle e bianche,
ecco se ne andavano via leggiere e belle
ecco inseguivano i miei occhi assorti,
sempre più in alto volavano mai stanche.
Tutte le forme diventavan farfalle
intanto, non c’era più una cosa ferma
intorno a me, una tremolante luce
d’un altro mondo invadeva quella valle
dove io fuggivo, e con la sua voce eterna
cantava l’angelo che a Te mi conduce.

C. Betocchi



Il Gatto Inverno

Ai vetri della scuola stamattina
l’inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
le case fa parire
e ricomparire;
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciolo...
Sì, signora maestra,
mi sono un po’ distratto:
ma per forza, con quel gatto,
con l’inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri.
Invano io li richiamo:
si saranno impigliati in qualche
ramo spoglio;
o per dolce imbroglio,
chiotti, chiotti fingon d’esser merli e passerotti

Gianni Rodari



Inverno

Anche quel muro vecchio
anche quel magro cane
anche il gelo nel secchio
gode il sole, stamane

V.Saltini



Il Cielo è Basso

Il cielo è basso,le nuvole a mezz'aria,
un fiocco di neve vagabondo
fra scavalcare una tettoia o una viottola
non sa decidersi:.
Un vento meschino tutto il giorno si lagna
di come qualcuno l'ha trattato;
la natura,come noi,si lascia talvolta sorprendere
senza il suo diadema.

E.Dickinson



Inverno

Il ghiaccio inazzurra i sentieri
la nebbia addormenta i fossati
un lento tepore devasta
i colori del cielo.
Scende la notte
nessun fiore è nato...

A.Pozzi



La Danza Della Neve

Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieve
volteggiando,la neve
Cade.
Danza la falda bianca
nell'ampio ciel scherzosa,
Poi sul terren si posa
Stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
Dorme.
Tutto d'intorno è pace;
chiuso in oblio profondo,
indifferente il mondo
tace.

A.Negri



Albero Secco

Un albero secco
fuori dalla mia finestra
solitario
leva nel cielo freddo
i suoi rami bruni:
Il vento sabbioso la neve e il gelo
non possono ferirlo.
Ogni giorno quell'albero
mi dà pensieri di gioia,
da quei rami secchi
indovino il verde a venire.

W.Ya-p'ing



Neve

Neve che turbini in alto e avvolgi
le cose di un tacito manto.
neve che cadi dall'alto e noi copri
coprici ancora,all'infinito:Imbianca
la città con le case,con le chiese,
il porto con le navi,
le distese dei prati...

U.Saba



E Viene Il Tempo

E viene il tempo
del corvo nero
sulla neve bianca.
Un'isola di ghiaccio
sopra il fiume
porta il corvo lontano.
E il corvo canta -cra-
io solo sono nero
in questo mondo bianco.
D'estate vorrei essere
bianco come un gabbiano
sull'azzurro del mare,
ma su questo mondo candido
cra-cra, io solo sono nero.

E.Borchers



E' Scesa La Neve

E' scesa la neve,divina creatura,
a visitare la valle.
E' scesa la neve,sposa della stella,
guardiamola cadere:
Dolce! Giunge senza rumore,come gli esseri soavi
che temono di far male.
Così scende la luna,cos' scendono i sogni....
guardiamola scendere.
Pura! Guarda la valle tua,come sta ricamandola
di gelsomino soffice.
Ha così dolci dita,così lievi e sottili,
che sfiorano senza toccare.

G.Mistral



Prima Neve

Mi leverò al mattino
tra il ridere pacato dei cristalli
di neve. Cadi,cadi,allegra,buona
Prima neve,
Tu sei la prima,sei la prima neve.
I bambini nati in primavera
e gli uccelli non ti conoscevano.
Anch'io sono stupito dal biancore
anch'io stupisco di quest'aria nuova:
nella vecchia città palpita adesso
un che di fresco,come di boschivo.

B.Sluckij



Fior Di Neve

Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.
Scossero le ali stanche di volare
e allora discese lieve lieve
la fiorita neve.

U.Saba



Quando Di Sera Nevica

Quando la sera nevica
ogni suono è ovattato
e il silenzio del mondo
ti giunge inalterato.
E sa,senza guardare,
che deve nevicare nel buio della sera:
Quando la sera nevica
e tu cammini a caso,
senti l'aria che punge
e ti pizzica il naso,
e ti arrossa i ginocchi:
la neve scende a fiocchi
nel buio della sera.

K.Jackson



Sole d'Inverno

E' mezzogiorno .Un parco.
Inverno. Bianchi viottoli;
monticelli simmetrici
e scheletrici rami.
Dentro la serra
aranci nei vasi,
e nella botte,dipinta
di verde,la palma.
Dice un vecchietto,
fra il suo vecchio se stesso:
Il sole,questa bellezzadi sole!
I bimbi giocano:
L'acqua della fontana
scivola,scorre ,quasi muta,
la verdognola pietra.

A.Machado



Era Lei, La Neve

E un mattino
appena alzati,pieni di sonno,
ignari ancora,
d'improvviso aperta la porta,
meravigliati la calpestammo:
Posava,alta e pulita
in tutta la sua tenera semplicità.
Era
timidamente festosa
era
fittissimamente di sé sicura.
Giacque
in terra
sui tetti
e stupì tutti
con la sua bianchezza.

E.Evtusenko



Vennero i Freddi

Vennero i freddi,
con bianchi pennacchi e azzurre spade
spopolarono le contrade.
Il riverbero dei fuochi splendé calmo nei vetri.
La luna era sugli spogli orti invernali.

A.Bertolucci



Pastello Del Tedio

Dal grigio della nebbia fitta fitta
traspaiono cipressi
ombre nere
spugne di nebbia.
E di lontano dondolando lento
ne viene un suono di campana quasi spento.
Più lontano lontano
passa un treno mugghiando.

A.Palazzeschi



Dopo La Festa

L'abete si rannuvola. Fa buio.
Le fiammelle scoppiettano spegnendosi.
e un altro abete attraverso la brina
guarda nella finestra il giardino nevoso.
Io vedo che la luna accende
i suoi aghi vestiti di neve
e,tutto infiammandosi,annuisce
al mio abete che se sta spegnendo.
Mi spiace che sugli aghi del mio abete,
La bufera non abbia sparso polvere,
che il vento non culli i suoi rami
distese come ali nere.

S.Marsak



Inverno

Fili neri di pioppi-
fili neri di nubi
sul cielo rosso-
e questa prima erba
libera dalla neve
chiara
che fa pensare alla primavera
e guardare
se ad una svolta
nascono le primule.
Ma il ghiaccio inazzurra i sentieri-
la nebbia addormenta i fossati-
un lento pallore devasta
i dolori del cielo.
Scende la notte-
nessun fiore è nato-
è inverno-anima-
è inverno.

A.Pozzi



La Terza Neve

Guardavamo dalle finestre,là
dove i tigli
si stagliavano neri
nella profondità del cortile.
sospirammo
ancora,la neve non veniva,
ed era tempo,ormai,
era tempo... E la neve venne,
venne verso sera,
essa
giù dall'alto dei cieli
volava
a seconda del vento;
e nel volo oscillava.
A falde sottili come lamine,
fragili,
era confusa di se stessa.
La prendevamo nelle mani,
e stupivamo:
dunque,era quella la neve?
...Dopo sette giorni
venne la neve nuova.
Non venne
precipitò.
Cadeva così fitta,da non potere
tenere aperti gli occhi,
a tutta forza
vorticava in cerchio,rugliando.
...ma disperò di sé,
non resistette
e si diede per vinta.
E noi,ansiosi
sempre più spesso
scrutavamo l'orizzonte:
quando quella vera verrà?
Perchè era tempo,
era tempo...
Ed un mattino
era davvero tanta
ed era davvero bella.
Cadeva e cadeva
nel baccano dell'alba
fra il rombo della macchine e lo sbuffare dei cavalli,
e sotto i piedi non si scioglieva,
anzi diventava più compatta.
Giaceva
fresca e scintillante
e ognuno ne restava abbagliato.
Ed era lei,la neve. La vera.
L'aspettavamo.
Era venuta.

E.Evtsenko



Sole d' Inverno

E’ mezzogiorno. Un parco.
Inverno. Bianchi viottoli;
monticelli simmetrici
e scheletrici rami.
Dentro la serra
aranci nei vasi,
e nella botte, dipinta
di verde, la palma.
Dice un vecchietto
fra il suo vecchio se stesso:
" Il sole, questa bellezza
di sole!..." I bimbi giocano.
L’acqua della fontana
scivola, scorre e sogna
lambendo, quasi muta,
la verdognola pietra.

A. Machado



Sento la Stagione

Sento la stagione
cadere nei vicoli, annerire
con le bucce di arancia.
Non fui mai tanto solo
nella sera di un grigio, freddo
inverno.
Quando ero giovane e forte
non mi accorgevo
che l’inverno era sui tetti.

Roberto Roversi



Vennero i Freddi

Vennero i freddi,
con bianchi pennacchi e azzurre spade
spopolarono le contrade.
Il riverbero dei fuochi splendé calmo nei vetri.
La luna era sugli spogli orti invernali.

A. Bertolucci


sembra di vivere in un paese di fiaba






Angolo della Poesia
Inverno

Un'uggiosa,un sapor greve
per campi, per le strade,
e il silenzio... e la neve
che cade cade cade
A Tona


La Neve

Scendono piccoli
fiocchi leggeri,
sopra le tegole,
lungo i sentieri.
vanno inseguendosi
come in un gioco
e tutto imbiancano
a poco a poco.
Come carezza stanca
sul borgo e sulla pieve,
soffice, fredda, bianca,
cade lenta la neve

R.Tosi


Povero Passerotto

Eccolo lì , povero passerotto,
con la neve per lui c'è carestia
e chi sa mai quanta malinconia
si sente addosso.
Nè bacche, nè franelli,
eh poverino!
E le belle giornate son lontane...
Li vuoi questi minuzzioli di pane,
passerottino?
C. D. Soldato



Sole Invernale

quando il sole è sgombro dalle nubi, il sole
appare sull'orizzonte tardi e scompare presto.
I suoi raggi sono tiepidi.
Chi ricorda ancora le lunghe giornate
assolate di luglio e di agosto?
Sembrano così lontane da noi



Il Bucaneve

Il miracolo della fioritura dei bucaneve si
ripete ogni anno nel mese di febbraio, quando
il vento soffia sulla terra brulla e desolata
Sulle chiazze di neve, le corolle bianche orlate
di rosa tenue si schiudono e ci annunciano
la primavera è alle porte








L'inverno è una delle quattro stagioni dell'anno, insieme a primavera,
estate e autunno.
L'inverno astronomico nell'emisfero boreale ha inizio il giorno del solstizio d'inverno, il 21 o il 22 dicembre, e termina il giorno dell'equinozio di primavera, il 21 marzo. L'inverno meteorologico inizia invece il 1 dicembre e termina il 28 o il 29 febbraio. Il termine inverno ha un valore prevalentemente riferito al clima e pertanto le date di inizio e di fine dell'inverno meteorologico dell'emisfero australe coincidono con quelle dell'estate boreale.
La distanza tra Terra e Sole diventa minima,
ma i raggi solari giungono molto obliqui
nell'atmosfera e al suolo e la durata d'insolazione è più breve, da qui la diminuzione della temperatura media.



Fiori



Se il tempo invernale è mite, come spesso accade a Natale, in giardino i fiori sbocciano anche in periodi insoliti. Una di queste piante è la Stella di Natale.



Animali

Durante i periodi più freddi, gli animali devono adattarsi a stili di vita diversi. Molti di essi riescono a mantenersi attivi e a procacciarsi ugualmente il cibo, altri migrano verso luoghi più caldi ed ospitali. Alcuni mammiferi preferiscono invece trascorrere i mesi più difficili in uno stato di torpore più o meno profondo. La durata del letargo varia in relazione alla temperatura esterna, più lungo è l'inverno e più duratura sarà l'ibernazione dell'animale. ricci e i ghiri, nella stagione fredda, cadono in un sonno profondo subendo dei veri e propri mutamenti fisiologici. La pressione del sangue cala notevolmente, la frequenza delle pulsazioni si riduce fino a pochi battiti al minuto, la respirazione diventa irregolare e molto lenta e la temperatura corporea si abbassa fino quasi al congelamento. L'animale in letargo digiuna durante tutto il periodo di sonno e sopravvive bruciando lentamente il grasso accumulato in precedenza. Il rallentamento delle funzioni vitali rende possibile questa sorta di digiuno prolungato che porterebbe altrimenti alla morte dell'animale.





IL GELO
di Rosaria Calleri

La terra era squallida e grigia
e grigio e monotono il cielo;
l'inverno riaprì la valigia
e poi disse al gelo:
«Ricama con mano gentile
quest'umida nebbia sottile! ».
Il gelo si mise al lavoro;
sui penduli rami tremanti profuse,
con arte, un tesoro
di perle e di diamanti,
e, all'alba del nuovo mattino,
la terra fu tutta un giardino.
Il sole dai monti si affaccia
i candidi fiori a guardare;
la nebbia fumosa discaccia,
li viene a baciare;
e allora si rompe l'incanto...
i fiori si sciolgono in pianto!


LA DANZA DELLA NEVE
di Ada Negri

Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieva
volteggiando, la neve
cade.
Danza la falda bianca
nell'ampio ciel scherzosa,
Poi sul terren si posa
stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
dorme.
Tutto d'intorno è pace;
chiuso in oblio profondo,
indifferente il mondo
tace.


INVERNO
di Antonia Pozzi

Fili neri di pioppi
fili neri di nubi
sul cielo rosso
e questa prima erba
libera dalla neve
chiara
che fa pensare alla primavera
e guardare
se ad una svolta
nascono le primule.
Ma il ghiaccio inazzurra i sentieri
la nebbia addormenta i fossati
un lento pallore devasta
i dolori del cielo.
Scende la notte
nessun fiore è nato
è inverno anima
è inverno.


DICEMBRE
di Diego Valeri

Tristi venti scacciati dal mare
agitavano la città notturna.
Da nere gole aperte tra le case
rompevano, invisibili
ombre, con schianti ed urla;
si gettavano per le vie deserte
ferme nel bianco gelo dei fanali,
urtavano alle porte
sbarrate, s'abbrancavano alle morte
rame d'alberi dolenti,
scivolavano lungo muri lisci,
dileguavano via, serpenti,
con fischi lunghi e lenti strisci...
Ora mi sporgo nell'attonita pace
della grigia mattina: tutto tace.
Teso il cielo di pallide bende.
Il gran cipresso, assorto, col suo verde
strano, nell'alta luce. Un coccio lustra
tra la terra bruna dell'orto.
Finestre senza tende, cupe,
guardano intorno. Non c'è voce umana,
grido d'uccello, rumore di vita,
nell'aria vasta e vana.
C'è solo una colomba,
tutta nitida e bionda,
che sale a passi piccoli la china
d'un tetto, su tappeti
fulvi di lana vellutata, e pare
una dolce regina
di Saba
che rimonti le silenziose scale
della sua fiaba.


INVERNO
di C. Tumiati
da Solstizio nell'orto

Questa è veramente la stagione dell'uomo.
In conseguenza delle sue lunghe notti, l'uomo
s'è fatta la sua luce, e per effetto dei suoi geli
s'è creato il suo fuoco, costruita la sua casa.
Una strada d'inverno, d'un inverno rigido e piovoso,
è lo spettacolo più umano e cordiale che si possa
immaginare. Il freddo, obbligando uomini e donne
alle vesti chiuse e adorne, li ha costretti a mostrare
solamente il meglio di sé, il loro volto; le luci hanno
rotto la coltre nebbiosa della terra e scintillando fitte
dai caseggiati, brillano su selciati lustri, creano
un'atmosfera calda e vivace.
Tutti i luoghi che invitano l'uomo a unirsi - scuole, chiese,
teatri, palestre -sono attivi e sonori come alveari.
La famiglia stessa può dirsi - e non per celia -
istituzione invernale, se è vero che l'inverno
ci avvicina per il bisogno di protezione e di conforto.


PAESAGGIO INVERNALE
di V. Monelli

Nel cielo squallido, di cenere
si disegnano, come spauriti
fantasmi, gli antichi pioppi
del fiume, immobili e muti.
Vestiti di neve e di gelo
sembrano morti, così soli,
senza fremiti di voli,
senza nidi e senza canti.
Ma se li bacia il sole,
o li carezza il vento
oh! che vago sussurro,
che tremolio d'argento!


L'ODORE DELL'INVERNO
di Anton Cechov

Il tempo dapprincipio fu bello,
calmo. Schiamazzavano i
tordi, e nelle paludi qualcosa di vivo
faceva un brusio, come se
soffiasse in una bottiglia vuota.
Passò a volo una beccaccia e
nell'aria con allegri rimbombi.
Ma quando nel bosco si fece
buio e soffiò da oriente un vento
freddo e penetrante, tutto tacque.
Sulle pozzanghere si allungarono
degli aghetti di ghiaccio.
Il bosco divenne squallido, solitario.
Si sentì l'odore dell'inverno.


LA GENTE, UN ADDIO E LA NEVE
di Carlo Bramanti

Si sorprende se le ombre
avvolgono una spiga dorata,
dorme vivendo
su fresche abitudini,
cerca un sogno di stelle ,
due occhi
e un lago profondo
nel quale specchiarsi .
Vuole un cuore
grande
da abitare e non sa
dove andarlo a cercare .
Scrivo queste righe
sulla gente
in una notte
senza voce
e immagino la mia città
rubata dalla neve ,
pura e limpida sconosciuta ;
le cose più belle
potrei scrivere
con le dita
sulla strada di un amico
sdraiato
in un pensiero
che mai andrà perduto.
La neve,
magico candore ...
su di lei
potrei lasciarmi andare ,
mentre mia madre
sogna,
e corre nel sonno
i suoi campi fioriti.


SOLE D'INVERNO
di Antonio Machado

E' mezzogiorno. Un parco.
Inverno. Bianchi viottoli;
monticelli simmetrici
e scheletrici rami.
Dentro la serra
aranci nei vasi,
e nella botte, dipinta
di verde. la palma.

Dice un vecchietto,
fra il vecchio se stesso:
Il sole questa bellezza
di sole!.. I bimbi giocano.
L'acqua della fontana
scivola, scorre e sugna
lambendo, quasi muta,
la verdognola pietra.


TEDIO INVERNALE
di Giosuè Carducci

Ma ci fu dunque un giorno
Su questa terra il sole?
Ci fûr rose e viole,
Luce, sorriso, ardor?

Ma ci fu dunque un giorno
La dolce giovinezza,
La gloria e la bellezza,
Fede, virtude, amor?

Ciò forse avvenne a i tempi
D'Omero e di Valmichi,
Ma quei son tempi antichi,
Il sole or non è piú.

E questa ov'io m'avvolgo
Nebbia di verno immondo
È il cenere d'un mondo
Che forse un giorno fu.


FIOR DI NEVE
di Umberto Saba

Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.
Scossero le ali stanche di volare
e allora discese lieve lieve
la fiorita neve


IL CANTO DELLA CERVA
di Marinella Fois

Questa solitudine spazia
strazia
non determina nulla.
Tra scoscesi pensieri dell'oggi e di ieri
vaga nell'essere più fragile
libera gemito da ruscello del cuore.
Tale sorgente irrora i campi dell’anima
invade il vuoto che non le appartiene
brulica memorie andate
ripassate in fotogrammi confusi
con il pensiero di sempre
e assorbe tutte le energie
ubicate nella fede.
Affisse a chiodi di illusioni
effimere utopie
che il vecchio inverno fredda
in gelidi cristalli.
Ah tristezza
rimuovi la tua infermità
agogno libertà
tale cerva che canta la sua sete.
Abbandona la coppa ch'è rimasta mezzo piena
ché posi sulle labbra ormai mute
di te che tessi tela quale ragno
per intrappolare quel che rimane ancora
di un gracile cuore.



NON AMO L'INVERNO
di L.Margherita Citarei

Non amo l'inverno

la malinconia
assopita di notte,
appena mi desto,
siede sul letto
della mia anima.

L'inverno mi rende
triste, bigia. Rimpiango i giochi

d'amore
del sole e della terra,
il mare fuso
con il cielo azzurro,
l'esplosione dei colori,
la musica armonica
della natura,
quei giorni così pieni
di luce,
quei tramonti tanto attesi
per poter sognare e la sera,
sedere fino a tardi
sulla panchina,
a scrivere versi
e parlare con la luna.

Ora tutto tace,
imperla la brina,
la terra,
nel suo morso
tutto gela.

Sogno con gli
occhi di bambina:
non è neve
quel fiocco bianco
che volteggiando lieve
al suolo s 'adagia,
è una farfalla immacolata
che mi porta
il sorriso
della primavera
lontana.


D'INVERNO
di Gianni Rodari

D’inverno, quando cade
la neve e imbianca il prato
e nasconde le strade
sotto il manto gelato,
ai bimbi, avventurieri
dal cuor senza paura,
non servono sentieri
per tentar l’avventura:
marciano arditi dove
la nevicata è intatta
aprendo strade nuove
nel deserto d’ovatta.
(Ma l’orme dei piedini
la neve serberà
per guidare i bambini
a casa, quando mamma chiamerà…)


ANTICO INVERNO
di Salvatore Quasimodo

Desiderio delle tue mani chiare
nella penombra della fiamma:
sapevano di rovere e di rose;
di morte. Antico inverno.
Cercavano il miglio gli uccelli
ed erano subito di neve;
così le parole.
Un po' di sole, una raggera d'angelo,
e poi la nebbia; e gli alberi,
e noi fatti d'aria al mattino



DESIDERI INVERNALI
di Maurice Maeterlinck

Piango le labbra appassite
Dove non sono nati i baci,
E i desideri abbandonati
Sotto una mietitura di tristezze.

Sempre pioggia all’orizzonte!
Sempre neve sui greti!
Mentre alla soglia chiusa dei miei sogni
Lupi sdraiati sull’erba

Osservano nella mia anima stanca,
Con gli occhi appannati nel passato,
Tutto il sangue un tempo versato
Dagli agnelli che muoiono sul ghiaccio.

Soltanto la luna alla fine rischiara
Con la sua monotona tristezza
Che gela l’erba dell’autunno,
Questi desideri ammalati di fame.


CONVEGNO
di Boris Pasternak

La neve ricoprirà le strade
colmerà i pioventi dei tetti,
andrò a sgranchirmi le gambe:
tu stai oltre la porta.

Sola, col paltò autunnale,
senza cappello né galosce,
lotti con l’emozione
e l’umida neve inghiotti.

Alberi e steccati
svaniscono lontano nel buio.
Sola nel turbinio
all’angolo stai tu.

Dal fazzoletto del capo scorre l’acqua
dietro le maniche nel risvolto,
e come gocce di rugiada
tra i capelli brillano.

E da una ciocca bionda
sono rischiarati: il volto,
il fazzoletto e la figura
e quel paltoncino.

La neve sulle ciglia è bagnata,
nei tuoi occhi l’angoscia
e il tuo aspetto risulta
di un sol pezzo.

Quasi che come ferro
bagnato in antimonio,
ti avessero portato a taglio
per il mio cuore.

In esso s’è in eterno fissata
la dolcezza di questi tratti,
per cui non ha importanza
che il mondo sia spietato.

E perciò si biforca
tutta questa notte nella neve
e tracciare un confine
tra di noi non posso.

Ma noi chi siamo e da dove
se di tutti quegli anni
sono rimaste chiacchiere
e noi siamo scomparsi?


INVERNO
di Attila Jozsef

Accendere bisogna un grande fuoco
perché la gente si scaldi. Buttarvi
dentro tutta la roba antica, vecchia,
rottami, scorie e ciò che è nuovo, intatto,
balocchi da bambino - oh le rincorse
felici! - e, a piene mani, quel che è bello:
ne canterebbe fipo al ciel la fiamma,
darebbe ognun la mano a un suo compagno.
Accendere bisogna un grande fuoco
perché è brina sul bosco e la città...
Strappare le maniglie alle cantine
gelide, fare un fuoco caldo, ardente.
Bisognerebbe, ahimè, far questo fuoco,
perché gli uomini possano sgelarsi.


LE COSE AMABILI E NON AMATE
di Coventry Patmore

Singolarmente sospinto ad amare
le cose amabili ma non amate,
di tutte le stagioni
amo l'inverno soprattutto;
Se quella fosca nube che ravvolge
il mondo men somiglia a gelo o a tenebra
che a calore ed a luce addormentati,
e sembra rivestire respirando
la messe che, bambina, lievemente
sotto il piumino di neve respira.
Non v'è cosa nei campi o nei giardini
che non contenga, a guardarla, serena
la sostanza di cose che si sperano
in primavera, e la testimonianza
dell'estate invisibile ...
Il caprifoglio, nella brama ardente
della dolcezza deIla vita, sdegna
gli ostacoli del gelo e del nevischio,
sfugge alla legge del tempo, e gemmare
fa, nel silenzio, ora una foglia nuova,
ora un piccolo ramo vagabondo;
spesso, protetta tra le macchie, come
chi è distolto dal sonno alla prim'ora,
la primula o la mammola, smarrita,
si sveglia e crede che sia tempo ormai
di rifiorire.


LA NEVE
di Helge Rode

Del mondo la più tacita creatura,
quando scende leggiera nell'aria,
spegne i tuoi passi
e soffoca le voci
troppo sonore.
Del mondo la più limpida creatura,
molle piuma di cigno,
dal bianco cielo placida discende.
Sul tuo palmo una falda
è una rorida stilla di pianto.
Bianchi pensieri silenziosi danzano.
Al mondo nulla più di lei consola.
Taci e ascolti, finché il silenzio suona.
Così
soave nota,
nota d'argentea squilla,
nel profondo del cuore ti risuona.


E' SCESA LA NEVE
di Gabriela Mistral

E' scesa la neve, divina creatura,
a visitare la valle.
E' scesa la neve, sposa della stella,
guardiamola cadere:
Dolce! Giunge senza rumore, come gli esseri soavi
che temono di far male.
Cos?? scende la luna, cos?? scendono i sogni....
guardiamola scendere.
Pura! Guarda la valle tua, come sta ricamandola
di gelsomino soffice.
Ha cos?? dolci dita, cos?? lievi e sottili,
che sfiorano senza toccare.


L'ERRORE DEL VENTO
di Alessandro Dommarco

Mirando uno sbiancar di neve intatta
sull'alto del poggio,
il vento è uscito ancora, corrucciato,
per correre, frusfando i rami nudi,
a raggelar la terra.
Ma il pioppo s'è fatto trovare
vestito di tutta una trama
di fronde e di voli,
a festa cantando nell'alto:
e il poggio era soltanto nevicato
da una fioritura lieve,
tutta nuova,
di pratoline bianche.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
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