Back to the index page  
  FAQ   Cerca   Lista degli utenti   Gruppi utenti   Calendario   Registrati   Pannello Utente   Messaggi Privati   Login 
  »Portale  »Blog  »Album  »Guestbook  »FlashChat  »Statistiche  »Links
 »Downloads  »Commenti karma  »TopList  »Topics recenti  »Vota Forum

omofobia
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno


 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Circuito No Excuse -> L'intolleranza è figlia dell'ignoranza
  PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
 
 MessaggioInviato: Lun Lug 16, 16:23:22  omofobia
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37853
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

Che cos'è l'omofobia?

Il termine omofobia fu coniato da Weinberg nel 1972 per descrivere il fenomeno della paura irrazionale, l'odio e l'intolleranza della società eterosessista nei confronti degli uomini e delle donne omosessuali. La definizione di omofobia attualmente in uso è stata ampliata da Hudson & Rickett - 1980 - che hanno incluso in essa l'ansia, il disprezzo, l'avversione, la rabbia e tutti i sentimenti spiacevoli spesso sentiti, consciamente e inconsciamente, da eterosessuali nei confronti di gay e lesbiche.

In altre parole con il termine omofobia si fa riferimento alla paura dell'omosessualità e a tutti i pregiudizi e le emozioni negative che molte persone sentono per gli omosessuali.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone


Ultima modifica di nuvolotta il Lun Lug 16, 16:30:40, modificato 1 volta in totale
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Lun Lug 16, 16:23:22 Adv
Messaggio
  Adv









 
 MessaggioInviato: Lun Lug 16, 16:29:02  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37853
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

Troppo spesso usiamo un linguaggio offensivo - frocio, culattone - verso le diversità sessuali come un modo di essere divertenti, sminuendo il valore negativo di questo comportamento
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Lun Lug 16, 16:30:55  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37853
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

L'omofobia interiorizzata è definibile come la condivisione, conscia e inconscia, delle metafore della cultura omofoba
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Lun Lug 16, 16:32:06  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37853
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

L'omofobia si basa su due assunti fondamentali.

Il presupposto eterosessista della eterosessualità come condizione naturale prevede che la maggior parte delle persone ritenga che tutti siano eterosessuali e che l'eterosessualità sia l'unica condizione naturale della sessualità. In realtà gli studi scientifici hanno dimostrato da molti anni che l'omosessualità è una variante naturale della sessualità - Kinsey, 1958 - e il comportamento omosessuale è sempre esistito; dai dati risulta che circa un 10% della popolazione dichiari di avere avuto più o meno regolarmente nella propria vita relazioni omosessuali.


Il concetto che chiunque è percepito come differente sia anche estraneo e pericoloso. Herek - 1991 - ha individuato come causa fondamentale del pregiudizio verso l'omosessualità la necessità, propria di ogni società, di aumentare la propria autostima e il proprio senso di appartenenza escludendo come estraneo ed emarginando chi è diverso.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Lun Lug 16, 16:32:54  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37853
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

L'omofobia, inoltre, si sostanzia e si supporta con una serie di costrutti narrativi che parlano di degenerazione, vizio, perversione. Queste metafore forniscono una spiegazione efficace e rassicurante all'interno dei valori dominanti per neutralizzare una realtà estranea, vissuta come pericolosa e inquietante.

Recentemente, in seguito alla diffusione del virus HIV, è stata convalidata l'associazione omosessualità e contagio: in questo modo si è legittimato e incrementato gli atteggiamenti omofonici palesi, con la necessità di proteggersi dai corpi infettanti degli omosessuali. Dall'altra parte si è fondata una condanna culturale e morale basata su una presunta base naturale - la malattia, vista anche come punizione, e la sua trasmissione.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Lun Lug 16, 16:33:12  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37853
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

L'omofobia, quindi, è un pregiudizio strutturato proprio come l'antisemitismo, il razzismo e la misoginia.

Come gli altri pregiudizi strutturati anche l'omofobia si traduce in una relazione evitante-avversativa e si manifesta all'esterno con atteggiamenti discriminanti e persecutori sul piano giuridico e sociale e con attribuzioni di simboli negativi sul piano culturale.

Così in tutto l'Occidente cristiano gli omosessuali sono stati, e sono, visti come persone spregevoli, incompiute, inferiori. I simboli negativi sostengono e scatenano reazioni aggressive e/o di rifiuto.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Lun Lug 16, 16:33:58  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37853
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

È molto facile, fermandosi un attimo a riflettere, notare come gli omosessuali siano quotidianamente vittime di tutte queste forme di pregiudizio.

In uno studio sullo stigma, pregiudizio e violenza contro lesbiche e gay, Herek -1991- riporta che circa il 66% degli americani condanna l'omosessualità o il comportamento omosessuale come sbagliato o peccaminoso. In Italia una ricerca del 1987 evidenziava come gli omosessuali siano i più odiati con il 48%, seguiti dagli zingari con il 45%, dai drogati con il 42%,dai neri con il 36%, dagli ebrei e gli atei con il 17% e dai matti col 16%.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Lun Lug 16, 16:34:15  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37853
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

Un'ampia gamma di istituzioni discrimina gli omosessuali. La discriminazione giuridica consiste nella mancata parità di trattamento delle lesbiche e dei gay rispetto agli eterosessuali con la negazione di un qualsiasi riconoscimento legale delle coppie gay e la condanna di rapporti sessuali privati con persone dello stesso sesso. La discriminazione sociale si riferisce a un trattamento diseguale delle stesse persone da parte di istituzioni, aziende, media o altri individui.

Infine le persone omosessuali sono vittime di moltissime violenze e abusi di ogni tipo, molto spesso proprio dentro ai college o nell'età più difficile per la loro crescita: l'adolescenza. Un'indagine ISPES del 1990 ha evidenziato che il 24% degli intervistati minori di 20 anni ha subito violenze per il proprio orientamento sessuale. La più recente ricerca dell'Azione gay e lesbica del 1997-1998 ha trovato che il 46% dei soggetti intervistati ha subito situazioni di discriminazione e il 37% ha vissuto episodi di violenza per la propria omosessualità.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Lun Lug 16, 16:34:35  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37853
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

La legittimizzazione del pregiudizio individuale da parte delle istituzioni e la sua generalizzazione a livello culturale rafforza lo stigma e lo rende più pericoloso perché fa sentire le persone omofobiche parte di una tradizione, di un movimento diffuso, consolidato nella natura e nella morale. Per quanto riguarda il pregiudizio a livello istituzionale Tinney - 1983 - ha elencato i modi più comuni con cui si esprime oggi l'oppressione della società omofobica nei confronti di gay e lesbiche.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Lun Lug 16, 16:36:06  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37853
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

La stessa discriminazione sociale e giuridica ha colpito e colpisce altre minoranze, pure oggetto di pregiudizio, come gli ebrei e i neri. C'è una differenza fondamentale, di estrema rilevanza per le dinamiche intrapsichiche e lo sviluppo dell'identità.


Ebrei e neri appartengono a un gruppo vero e proprio, riconosciuto dal diritto pubblico, dotato di una tradizione religiosa e/o culturale. Essi possono perciò contare su un saldo sentimento di appartenenza e identità collettiva e su un forte e compatto sostegno familiare.


Gli omosessuali non appartengono a un gruppo in questo senso, ma a una sottocultura costituita, di cui diventano parte solo nell'adolescenza o nell'età adulta. Manca loro, perciò, un'identità collettiva e un modello familiare da far proprio, come manca il sostegno della famiglia, così importante per la dinamica accettazione-rifiuto.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Lun Lug 16, 16:36:32  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37853
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

Esiste, però, un'importante differenza tra omosessuali e altri gruppi discriminati, come i neri: l'omosessualità, a differenza del colore della pelle, non è visibile. Una persona che si sente attratta da persone dello stesso sesso lo deve manifestare per rendere lo stigma visibile. Questo permette a gay e lesbiche di poter scegliere se dichiarare pubblicamente la propria identità o farsi passare come eterosessuali, evitare di essere discriminati nascondendo i loro sentimenti.

Per questo motivo gli atteggiamenti sociali negativi verso l'omosessualità manifesta producono l'effetto di rendere invisibile l'omosessualità, soprattutto nella vita quotidiana. Molte persone gay, lesbiche e bisessuali cercano di evitare reazioni negative comportandosi secondo aspettative etero-normative, cioè come se fossero eterosessuali. Questo comportamento è chiamato passing o acting straigh.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Lun Lug 16, 16:38:25  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37853
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

La discriminazione può essere vista come un circolo vizioso di eventi che ha la tendenza ad autoalimentarsi.

Se una persona è diversa da ciò che ideologicamente si considera normale, questo può suscitare negli altri incertezza e persino paura. Questa prima emozione basilare può portare a un atteggiamento negativo che a sua volta può produrre un comportamento negativo.

Molti gay, lesbiche e bisessuali, per evitare di essere biasimati e/o discriminati, cercano di adeguarsi alle aspettative eteronormative, in altre parole cercano di comportarsi da eterosessuali - il passing o acting straight. Questo modo di diventare invisibili rende riconoscibili soltanto quelle lesbiche e gay che non si nascondono.

Un comportamento aderente alle aspettative sociali da parte delle lesbiche e dei gay produce quindi immagini selezionate dell'omosessualità e favorisce una generale e diffusa percezione degli omosessuali come devianti, alimentando le emozioni negative che avviano il circolo vizioso. Poiché gli omosessuali vengono percepiti come devianti, sempre più emergeranno paura e risentimento. Di conseguenza, cresce anche la probabilità che emergeranno atteggiamenti e comportamenti negativi.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Lun Lug 16, 16:45:39  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37853
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

Molte persone credono che tutte le religioni siano contrarie all'omosessualità. Il rapporto tra religione e omosessualità, come verso altri argomenti di attualità, dipende in primo luogo dall'atteggiamento, più o meno rigido, che si ha nei confronti dell'interpretazione di alcuni passi dei testi sacri.

Purtroppo, l'interpretazione rigida e tradizionale di quello che è scritto in alcuni testi sacri ha reso assai conflittuale il rapporto tra Chiesa e omosessualità e ha fatto in modo che certe posizioni religiose alimentassero l'omofobia, interpretando l'omosessualità come un peccato e una perversione. Nonostante alcuni testi sembrino condannarla, in realtà sono i credenti fondamentalisti o integralisti a essere più intransigenti verso l'omosessualità.

Molti testi sacri denunciano specifiche forme di comportamento omosessuale maschile mentre il comportamento lesbico di rado viene menzionato, probabilmente a causa della de-sessualizzazione delle lesbiche che costituisce uno specifico pregiudizio verso l'omosessualità femminile.



La posizione ufficiale della Chiesa Cattolica romana condanna l'omosessualità. La Bibbia pronuncia giudizi severi contro l'omosessualità nei passi della distruzione di Sodoma e Gomorra - Genesi 19, 4-11 - città condannate da Dio per i numerosi peccati commessi contro le sue leggi, e dure condanne nei confronti degli omosessuali nel Levitino: al 13, 18, 20 e 22. Secondo il punto della Chiesa Cattolica l'attività sessuale deve essere funzionale alla procreazione e, quindi, non possono essere approvati atti sessuali tra persone dello stesso sesso, dal momento che non possono avere tale funzione.



La posizione della Chiesa Cattolica relativamente all'attività sessuale è più complessa e varia di come potrebbe sembrare. Nella Dichiarazione su alcune questioni di etica sessuale del 1975 la Congregazione per la Dottrina della fede sottolinea il dovere di cercare di comprendere la condizione omosessuale e si osserva come la colpevolezza degli atti omosessuali debba essere giudicata con prudenza. La Congregazione ha stabilito, poi, una fondamentale distinzione tra condizione e tendenza omosessuali e atti omosessuali, condannando solo questi ultimi.

L'attuale Catechismo della Chiesa Cattolica afferma che vi è una predisposizione all'omosessualità che non può essere cambiata. Secondo questa visione le persone che hanno questa drammatica predisposizione dovrebbero essere trattate con comprensione e rispetto.



In conclusione, se da un punto di vista morale la Chiesa condanna ancora il comportamento omosessuale come peccato grave, sostenendo che gli omosessuali dovrebbero vivere secondo una regola di astinenza e sviluppando amicizie disinteressate, da un punto di vista sociale e psicologico recentemente vi sono state alcune aperture.

Ad esempio molti sacerdoti sono impegnati nella cura pastorale delle persone omosessuali. In tutto il mondo, e anche in Italia, nascono gruppi di cristiani omosessuali guidati da sacerdoti che, per il momento, cercano di sostituire quella che sarà una pastorale più vasta e completa per gli omosessuali da parte della Chiesa. Ad esempio da più di venti anni il sacerdote Domenico Pezzini si occupa della cura pastorale di persone omosessuali.

Recentemente - 1997 - il Comitato pastorale statunitense per il matrimonio e la famiglia ha redatto un documento dal titolo Sempre nostri figli, rivolto ai genitori di figli omosessuali e ai collaboratori pastorali, in cui si dimostra una maggiore comprensione e si afferma che: generalmente la tendenza omosessuale viene vissuta come qualcosa di dato, non di scelto liberamente. Pertanto, di per sé, una tendenza omosessuale non può essere considerata immorale, poiché la moralità presume la libertà di scelta.

Il protestantesimo

Altre religioni hanno un atteggiamento più tollerante della Chiesa Cattolica. Le confessioni protestanti sostengono la tesi che l'omosessualità è imperfetta, svalutando così lo stato omosessuale rispetto a quello di eterosessuale. Questa prospettiva indica che l'omosessuale non è responsabile della sua condizione e che, in quanto tale, non dovrebbe essere visto come peccatore, infatti la nozione che il peccato è una libera scelta serve come fondamento per la condanna morale della Chiesa.

Negli anni passati in alcune Chiese protestanti dell'Europa occidentale e del nord Europa si è aperto un dibattito su come trattare con attenzione pastorale lesbiche e gay. Alcuni settori della Chiesa protestante sono molto aperti e consentono alle lesbiche e gay di diventare preti e di consacrare le unioni omosessuali.

Le congregazioni della United Church of Christ, e i Quackers interpretano la condanna biblica degli atti sessuali che non comportano la procreazione collocandola nel contesto storico, e quindi la ritengono non applicabile al presente. Queste Chiese, insieme alla Gay Metropolitan Community Church e a numerose chiese indipendenti gay, negli USA sono diventate un'alternativa seguita da un gran numero di persone omosessuali credenti.



L'atteggiamento verso l'omosessualità nell'Ebraismo

Nell'Ebraismo, come nelle religioni cristiane, vi è una profonda spaccatura tra i movimenti liberali e quelli ortodossi in tema di omosessualità. Nel loro insieme, i movimenti ortodossi tendono a proibire l'omosessualità. In ogni caso non è chiaro anche per i movimenti ortodossi se questa proibizione si applica all'omosessualità in quanto tale: alcuni commentatori hanno sostenuto che la proibizione riguarda solo la prostituzione, lo stupro o i rapporti sessuali con uomini e donne contemporaneamente.

Alcuni ebrei americani e israeliani hanno contestato, anche all'interno dei movimenti ortodossi, l'interpretazione fornita ufficialmente dai testi sopra citati. Le sinagoghe riformate sono generalmente più aperte rispetto all'omosessualità e alcuni rabbini europei consacrano le unioni lesbiche e gay - alcuni di essi dichiarano, persino, di essere omosessuali.

Nell'UE vi sono molti gruppi per lesbiche, gay, bisessuali e transessuali ebrei, che offrono informazioni e supporto e che difendono i diritti delle lesbiche e dei gay all'interno delle istituzioni ebraiche.



L'atteggiamento dell'Islam verso l'omosessualità

Nonostante la legge islamica condanni l'omosessualità, vi sono molte allusioni all'omoerotismo maschile nella letteratura islamica. I contatti corporei intimi tra persone dello stesso sesso - tenersi la mano e baciarsi in pubblico, spesso scambiati dagli stranieri come indici di orientamento omosessuale, rappresentano un comportamento abituale e più probabilmente una conseguenza della segregazione tra i sessi che induce le persone a rivolgersi al proprio sesso in quanto l'altro non è facilmente raggiungibile.

Le convinzioni islamiche ortodosse sono piuttosto contrarie all'omosessualità. Esse la condannano apertamente e contengono affermazioni minacciose contro questo grande peccato che deve essere punito. Il Corano tuttavia può essere interpretato anche in maniera più liberale.

La legge islamica - Sharia - e la maggior parte delle scuole giuridiche islamiche prevedono la pena di morte per il rapporto anale tra uomini - liwat. Da un punto di vista religioso, però, la legge islamica, come il codice penale, non ha necessariamente un valore per i musulmani in quanto è stata scritta dagli uomini e non da Dio.


L'Induismo
La cultura indiana è segnata da una forte divisione sociale. Il comportamento sociale è definito in base a ciò che si può e si deve fare nei limiti della propria casta. Di fatto a nessuno è consentito discostarsi dalla norma. In tutte le classi e le caste sociali prevale un ordine patriarcale ed eterosessista, nonostante nei centri urbani esso stia andando incontro a una lenta erosione. Persino nel Kamasutra, un manuale erotico, le pratiche omosessuali descritte sono chiaramente collocate in un rango più basso di quelle eterosessuali. Occorre tenere presente che la corrente maggioritaria dell'Induismo assegna la sessualità al regno dei Maia, cioè al mondo delle apparenze e delle illusioni, non attribuendole grande valore. Il Tantrismo, invece, offre prospettive diverse.


Il Buddismo

Il principale scopo della religione buddista è quello di liberare le persone dalla dipendenza. Quanto meno si fa sesso, quanto meno si dipende dal mondo tanto più si è liberi di scoprire la verità interiore.

Ma questo percorso verso il vero sé dipende dalle scelte individuali di ognuno. Le uniche prescrizioni riguardanti il sesso sono rivolte ai monaci. La regola fondamentale, il principio etico di base, è di non recare danno agli altri, anche mediante la sessualità.

Il Canone Pali, il testo sacro buddista, condanna l'omosessualità tra monaci, senza approfondire oltre.

Ogni religione assume un atteggiamento diverso verso l'omosessualità, che dipende dal modo, più o meno rigido, con cui si interpretano i testi sacri. Così anche all'interno della stessa fede religiosa troviamo atteggiamenti apparentemente diversi e contraddittori.


I fondamentalisti ritengono che i testi sacri forniscano delle istruzioni precise per vivere rettamente. Al contrario di altre persone che tengono in considerazione il fatto che tali testi riflettono idee, opinioni e valutazioni morali propri del tempo in cui sono stati scritti. Tendono inoltre a insegnare la religione in modo autoritario.


I gruppi liberali mettono maggiormente l'accento sulla responsabilità personale nello stabilire i comportamenti opportuni e inopportuni; permettono un grado più alto di libertà personale e, a volte, criticano persino il ruolo di preti, rabbini e imam che, a torto o a ragione, ritengono di avere il diritto o il dovere di spiegare agli altri cosa sia giusto o sbagliato.

Molte persone cercano di trovare per se stessi una via di mezzo tra queste visioni: una via che osservi le regole dei testi sacri all'intero delle norme religiose e culturali, ma che tenga conto anche delle esigenze personali.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Lun Lug 16, 16:59:50  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 58
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 37853
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

Che cosa vuol dire omofobia interiorizzata?

L'omofobia e l'omonegatività sono così diffuse nella nostra società che quasi tutti i gay e le lesbiche adottano atteggiamenti negativi verso l'omosessualità precocemente nel corso della propria crescita. In altre parole molte persone omosessuali interiorizzano, cioè fanno proprio il pregiudizio sociale verso l'omosessualità, vivendo in modo più o meno consapevole molte emozioni negative per il loro orientamento sessuale e assumendo atteggiamenti negativi verso l'omosessualità.

L'omofobia interiorizzata è definibile quindi come la condivisione, conscia e inconscia, delle metafore della cultura omofoba, l'accettazione passiva da parte dell'omosessuale degli atteggiamenti negativi e dei pregiudizi verso gli omosessuali stessi. In pratica si tratta dell'interiorizzazione di un pregiudizio verso se stessi e la propria condizione.
Montano ha studiato il processo di interiorizzazione dell'omofobia individuando quattro componenti fondamentali...


il pregiudizio


la disinformazione


l'isolamento



la condanna sociale




Le componenti fondamentali dell'omofobia sono: il pregiudizio che impedisce la formazione di un'identità omosessuale positiva; la disinformazione; l'isolamento, in un ambito in cui spesso viene a mancare anche il supporto della famiglia e la condanna sociale.

Secondo questa autrice questi elementi contribuiscono alla formazione di un'immagine di sé negativa, svalutata e umiliata, caratterizzata da bassa autostima, da vissuti di inferiorità e di impotenza e da un comportamento passivo.


Negli ultimi venti anni il movimento per i diritti gay ha incrementato la consapevolezza dell'intensità dell'intolleranza sociale verso le persone omosessuali. In letteratura sono numerosissimi gli articoli che descrivono questa oppressione, l'omofobia, come un fenomeno sociale.

Di recente, però, si è cominciato a studiare anche come la vittimizzazione di una minoranza influisce sui processi interiori e sul senso di sé e si è osservato l'impatto deleterio che l'omofobia interiorizzata ha sullo sviluppo delle persone omosessuali sul loro funzionamento psicologico.

In pratica si è visto come l'omofobia interiorizzata giochi un ruolo fondamentale nello sviluppo di disperazione e solitudine, difficoltà nelle relazioni intime, sesso insicuro, violenza domestica, alcolismo, abuso di sostanze, disturbi alimentari, frammentazione del sé e sviluppo di disturbo borderline e suicidio.

È facile comprendere che sentirsi come alienati ed espulsi, come malati o inferiori, esseri non degni di amore, provare odio per come si è, e nel contempo sentire che non si può essere in altro modo, facilmente conduce a sentimenti di rassegnazione autodistruttiva, di depressione e a far propria un'identità negativa o a una sospensione dell'identità.

Di conseguenza una persona potrebbe scegliere di reprimere i propri sentimenti omosessuali, elaborare in modo forzato una personalità eterosessuale interrompendo in questo modo il processo di formazione di una vera identità


Non sempre la persona omosessuale è consapevole della propria omofobia interiorizzata. A volte le persone possono ritenersi libere da pregiudizi e conservare dentro di sé, senza esserne consapevoli, delle paure e dei sentimenti inconsci negativi riguardo alla propria condizione.

In queste situazioni l'omofobia interiorizzata si può manifestare in modo più subdolo e meno diretto, ad esempio tollerando trattamenti discriminatori o abusatori da parte di altri, sentendosi inadeguati a dare o ricevere amore, sforzandosi di evitare relazioni intime, ecc. ma senza che la persona si renda conto che questi atteggiamenti e comportamenti negativi verso se stessa derivano da una profonda autosvalutazione.


Esistono diversi modi con cui si può manifestare l'omofobia interiorizzata.


La paura di essere scoperti

Nonostante questa paura sia generata dal bisogno di tutelarsi da un possibile rifiuto, a volte viene spiegata come necessaria per protegger gli altri dalla conoscenza della propria omosessualità.


Il disagio con gay e lesbiche evidenti

Questo meccanismo è frequente nelle persone che cercano di passare per eterosessuali per cui temono che l'essere visti con gay e lesbiche evidenti insinuerebbe dubbi sul proprio orientamento.


il rifiuto

Denigrazione di tutti gli eterosessuali - eterofobia.


Sentirsi superiori agli eterosessuali

Questa forma di omofobia consiste in un orgoglio gay eccessivo che si esprime attraverso affermazioni del tipo siamo migliori perché abbiamo una vita più dura.



Esistono altri modi con cui si manifesta l'omofobia interiorizzata.

La convinzione che gli omosessual non siano diversi dagli eterosessuali

Disagio

Con l'idea di bambini cresciuti in famiglie omosessuali.


Restringimento delle proprie attenzioni a persone omosessuali non disponibili

Queste attrazioni, che non portano mai a una relazione impegnativa, sono un modo di limitare la piena espressione del proprio orientamento sessuale.

Relazioni sentimentali sempre e solo a breve termine

In questo modo si evitano tutti gli impegni intrinseci in un rapporto serio e, quindi, il confronto con un'intimità vera, decisioni riguardo a rituali pubblici ecc.


Questi processi sono caratteristici di alcune persone omosessuali, ma non tutte, e spesso si sviluppano in una fase delicata della formazione dell'identità e vengono superati quando la persona matura un'identità più solida.

Parlando di omosessualità e di omofobia interiorizzata dobbiamo stare molto attenti a non generalizzare. Ogni persona omosessuale ha una sua storia, una sua personalità con numerose caratteristiche e un suo percorso. Il grado di omofobia interiorizzata che potrebbe sviluppare dipende da un moltissimi fattori, come il suo livello iniziale di autostima, l'ambiente in cui è cresciuto - più o meno tollerante e aperto, le esperienze di vita. Per cui non esiste una legge univoca di interiorizzazione del pregiudizio.

È importante fermarsi a riflettere un attimo su come anche noi, con il nostro atteggiamento più o meno omofobo, con comportamenti apparentemente innocui perché considerati socialmente adeguati - come l'uso di un certo linguaggio e di certe battute - possiamo contribuire quotidianamente al mantenimento di un certo tipo di ignoranza, di discriminazione e condizionare negativamente l'autostima e il benessere di molte altre persone.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum » L'intolleranza è figlia dell'ignoranza

Pagina 1 di 1
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora

Mostra prima i messaggi di:

  

Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Puoi segnalare post ai moderatori in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum


Agire


Amici...di... topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2009
Macinscott 2 by Scott Stubblefield