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Portishead
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 MessaggioInviato: Lun Giu 17, 03:00:49  Portishead
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  nuvolotta

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I Portishead sono un gruppo musicale trip hop inglese, originario di Bristol, formatosi nel 1991 dall'incontro di Beth Gibbons e Geoff Barrow (precedente collaboratore dei Massive Attack e di Tricky), con la partecipazione stabile di Adrian Utley. Ai tre nei primi lavori si è affiancato il tecnico del suono Dave McDonald.

Il nome del gruppo proviene dall'omonima cittadina di Portishead (Somerset), vicina a Bristol, in cui Geoff trascorre la giovinezza.

Biografia

Esordi e prime produzioni

Geoff Barrow, giovane polistrumentista, collabora al Coach House Studio di Bristol con i Massive Attack. Produce anche il contributo di Tricky alla compilation di beneficenza Sickle Cell. Si fa pian piano una reputazione come remixer, lavorando con Primal Scream, Neneh Cherry, Paul Weller e Depeche Mode. Proprio in uno studio di registrazione incontra la cantante Beth Gibbons. Nascono così nel 1991 i Portishead.

Prima di iniziare l'attività musicale, il duo recita nel cortometraggio in bianco e nero To Kill a Dead Man (1994), di cui firmano anche la colonna sonora. Pubblicano quindi un primo album, registrato da Dave MacDonald e realizzato con il chitarrista jazz Adrian Utley. Si tratta di Dummy (1994), pubblicizzato da manichini e trainato dai singoli Glory Box e Sour Times (guidata da un sample di Lalo Schifrin). Dummy ottenne sia un successo commerciale, con 150.000 copie vendute, che di critica affermando i Portishead nella scena trip hop. L'album però travalica questa etichetta di genere, in quanto al suo interno si trovano elementi darkwave, blues e techno. I componenti del gruppo, ad ogni modo, prendono molta ispirazione dall'ambiente cinematografico. Il disco si aggiudica anche il Mercury Prize.

In Glory Box è presente un campionamento tratto dal brano Ike's rap II di Isaac Hayes contenuto nell'album Black Moses. Lo stesso sample è stato utilizzato anche da Tricky nella sua Hell is Around the Corner sempre del 1994. Parti del film To Kill a Dead Man appaiono nel video di Sour Times.

Passano tre anni e viene pubblicato il secondo album. Anticipato dal singolo All Mine, nel 1997 esce il self-title Portishead (1997) che, seppur simile, è più sofisticato ed elaborato dell'esordio. Con Utley ormai entrato in pianta stabile nella band, i Portishead realizzano un disco abbastanza accattivante e angosciante allo stesso tempo, che però non bisserà il successo del precedente Dummy.

Il gruppo sbarca poi nel Nord America per un tour. Il 24 luglio 1997 tengono un concerto memorabile al Roseland Ballroom di New York insieme ad un'orchestra di 33 elementi e a una sezione di fiati. Questa esibizione sarà testimoniata su disco in Roseland NYC Live (1998).

Periodo di pausa e di silenzio
Dopo la pubblicazione di Roseland NYC Live, i membri del gruppo si concedono un periodo di silenzio. Tuttavia Beth Gibbons pubblica un album coadiuvata da Rustin Man (alias Paul Webb, bassista dei Talk Talk). Il disco, intitolato Out of Season, esce nel 2002.

Ritorno con Third

Nel 2008 viene interrotto un silenzio durato dieci anni con la pubblicazione di Third, uscito il 28 aprile. Prima dell'uscita, l'album è stato preceduto da un tour live che ha visto il gruppo inglese esibirsi anche in due città italiane, Milano e Firenze, ripercorrendo i brani dei precedenti due album in studio e anticipando quasi tutti i brani dell'LP Third.

Stile musicale

Ispirati prevalentemente alle atmosfere dei film noir e di spionaggio, i Portishead hanno concepito un trip hop con atmosfere jazzy e riferimenti all'hip-hop, da cui il gruppo cita la tecnica dello scratch e i ritmi, che vengono rallentati. Componente importante della musica del gruppo è la voce sofferta e di impostazione blues di Beth Gibbons. A differenza dei contemporanei Massive Attack, con i quali hanno tentato di ridefinire il genere trip-hop, la formazione di Gibbons e Barrow si è incentrata su sonorità più dub e dance. Il loro stile è stato paragonato più volte a quello del compositore di colonne sonore John Barry. Pur non introducendo molti elementi degni di nota rispetto all'esordio Dummy (1994), il secondo Portishead (1997) si rivela essere meno fastoso e fa un uso minore di campionamenti mentre l'album dal vivo Roseland NYC Live (1998), arrangiato con un'orchestra d'archi e da una sezione di fiati, li allontana dal trip hop. Rispetto a Dummy, Third (2008) rinuncia in gran parte all'orchestra ed è stato definito "meno immediato".

Formazione

Biografia

Esordi e prime produzioni
Geoff Barrow, giovane polistrumentista, collabora al Coach House Studio di Bristol con i Massive Attack. Produce anche il contributo di Tricky alla compilation di beneficenza Sickle Cell. Si fa pian piano una reputazione come remixer, lavorando con Primal Scream, Neneh Cherry, Paul Weller e Depeche Mode. Proprio in uno studio di registrazione incontra la cantante Beth Gibbons. Nascono così nel 1991 i Portishead.

Prima di iniziare l'attività musicale, il duo recita nel cortometraggio in bianco e nero To Kill a Dead Man (1994), di cui firmano anche la colonna sonora. Pubblicano quindi un primo album, registrato da Dave MacDonald e realizzato con il chitarrista jazz Adrian Utley. Si tratta di Dummy (1994), pubblicizzato da manichini e trainato dai singoli Glory Box e Sour Times (guidata da un sample di Lalo Schifrin). Dummy ottenne sia un successo commerciale, con 150.000 copie vendute, che di critica affermando i Portishead nella scena trip hop. L'album però travalica questa etichetta di genere, in quanto al suo interno si trovano elementi darkwave, blues e techno. I componenti del gruppo, ad ogni modo, prendono molta ispirazione dall'ambiente cinematografico. Il disco si aggiudica anche il Mercury Prize.

In Glory Box è presente un campionamento tratto dal brano Ike's rap II di Isaac Hayes contenuto nell'album Black Moses. Lo stesso sample è stato utilizzato anche da Tricky nella sua Hell is Around the Corner sempre del 1994. Parti del film To Kill a Dead Man appaiono nel video di Sour Times.

Passano tre anni e viene pubblicato il secondo album. Anticipato dal singolo All Mine, nel 1997 esce il self-title Portishead (1997) che, seppur simile, è più sofisticato ed elaborato dell'esordio. Con Utley ormai entrato in pianta stabile nella band, i Portishead realizzano un disco abbastanza accattivante e angosciante allo stesso tempo, che però non bisserà il successo del precedente Dummy.

Il gruppo sbarca poi nel Nord America per un tour. Il 24 luglio 1997 tengono un concerto memorabile al Roseland Ballroom di New York insieme ad un'orchestra di 33 elementi e a una sezione di fiati. Questa esibizione sarà testimoniata su disco in Roseland NYC Live (1998).

Periodo di pausa e di silenzio
Dopo la pubblicazione di Roseland NYC Live, i membri del gruppo si concedono un periodo di silenzio. Tuttavia Beth Gibbons pubblica un album coadiuvata da Rustin Man (alias Paul Webb, bassista dei Talk Talk). Il disco, intitolato Out of Season, esce nel 2002.

Ritorno con Third

Nel 2008 viene interrotto un silenzio durato dieci anni con la pubblicazione di Third, uscito il 28 aprile. Prima dell'uscita, l'album è stato preceduto da un tour live che ha visto il gruppo inglese esibirsi anche in due città italiane, Milano e Firenze, ripercorrendo i brani dei precedenti due album in studio e anticipando quasi tutti i brani dell'LP Third.

Stile musicale

Ispirati prevalentemente alle atmosfere dei film noir e di spionaggio, i Portishead hanno concepito un trip hop con atmosfere jazzy e riferimenti all'hip-hop, da cui il gruppo cita la tecnica dello scratch e i ritmi, che vengono rallentati. Componente importante della musica del gruppo è la voce sofferta e di impostazione blues di Beth Gibbons. A differenza dei contemporanei Massive Attack, con i quali hanno tentato di ridefinire il genere trip-hop, la formazione di Gibbons e Barrow si è incentrata su sonorità più dub e dance. Il loro stile è stato paragonato più volte a quello del compositore di colonne sonore John Barry. Pur non introducendo molti elementi degni di nota rispetto all'esordio Dummy (1994), il secondo Portishead (1997) si rivela essere meno fastoso e fa un uso minore di campionamenti mentre l'album dal vivo Roseland NYC Live (1998), arrangiato con un'orchestra d'archi e da una sezione di fiati, li allontana dal trip hop. Rispetto a Dummy, Third (2008) rinuncia in gran parte all'orchestra ed è stato definito "meno immediato".

Formazione

Beth Gibbons - voce, chitarra, tastiere
Geoff Barrow - scratching, batteria, percussioni, piano rhodes, programmazioni, synth, hammond, sampler, basso
Adrian Utley - chitarre
Dave MacDonald - produzione (citato in Dummy e Portishead)

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(gruppo_musicale)

Dummy è l'album d'esordio della band trip hop inglese Portishead, uscito nell'ottobre del 1994.

L'album, considerato da numerosi critici uno dei dischi più influenti degli anni novanta, ha contribuito a definire lo stile musicale sviluppatosi a Bristol che prende il nome di trip hop: utilizzo di campionatori, scratch, organo Hammond, giri di chitarra tratti da colonne sonore cinematografiche degli anni sessanta, sintetizzatori moog e Rhodes.

Sopra questi cupi e rallentati suoni "vintage" elaborati dal produttore Geoff Barrow e dal chitarrista Adrian Utley si impone la voce spettrale di Beth Gibbons.

Alcuni brani dell'album sono stati ideati come colonna sonora del cortometraggio To Kill a Dead Man, realizzato dalla band come omaggio ai film di genere spionistico degli anni sessanta.

L'album è stato indicato come uno dei 500 migliori album della storia secondo la rivista Rolling Stones, dove compare al 419º posto.

Tracce

Mysterons – 5:02
Sour Times – 4:11
Strangers – 3:55
It Could Be Sweet – 4:16
Wandering Star – 4:51
It's a Fire – 3:48 (presente nell'edizione nordamericana)
Numb – 3:54
Roads – 5:02
Pedestal – 3:39
Biscuit – 5:01
Glory Box - 5:06

Crediti

Tutte le tracce vocali sono di Beth Gibbons. Tutti i brani sono stati prodotti dai Portishead con Adrian Utley; ingegnere del suono: Dave McDonald.

Mysterons

Geoff Barrow – Rhodes piano
Clive Deamer – batteria
Adrian Utley – chitarra, Theremin e minimoog

Sour Times

Geoff Barrow – programmazione
Neil Solman – piano Rhodes ed organo Hammond
Adrian Utley – chitarra
contiene campioni da "The Danube Incident" di Lalo Schifrin (Schifrin) e "Spin It Jig" di Smokey Brooks (Henry Brooks, Otis Turner).

Strangers

Geoff Barrow – piano Rhodes
Clive Deamer – batteria
Adrian Utley – chitarra
contiene campioni da "Elegant People" dei Weather Report's (Wayne Shorter).

It Could Be Sweet

Geoff Barrow – Piano Rhodes
Richard Newell – batteria, programmazioni

Wandering Star

Gary Baldwin – organo Hammond
Geoff Barrow – programmazioni
Clive Deamer – batteria
Adrian Utley – chitarra
contiene porzioni di "Magic Mountain" (Papa Dee Allen, Harold Ray Brown, Eric Burdon, B. B. Dickerson, Gerald Goldstein, Lonnie Jordan, Charles Miller, Lee Oskar, Howard Scott) suonata da Eric Burdon e i WAR.

It's a Fire

Gary Baldwin – organo Hammond
Geoff Barrow – batteria
Adrian Utley – basso

Numb

Gary Baldwin – organo Hammond
Geoff Barrow – programmazioni di batteria
Clive Deamer – batteria
Adrian Utley – basso

Roads

Geoff Barrow – programmazioni ed arrangiamento degli archi
Clive Deamer – batteria
Dave McDonald –flauto
Neil Solman – Piano Rhodes
Strings Unlimited – violini
Adrian Utley – chitarra, basso, ed arrangiamento degli archi

Pedestal

Geoff Barrow – programmazioni
Clive Deamer – batteria
Andy Hague – tromba
Adrian Utley – basso

Biscuit

Geoff Barrow – Piano Rhodes
Clive Deamer – batteria
contiene campioni da "I'll Never Fall in Love Again" di Johnnie Ray (Burt Bacharach, Hal David).

Glory Box

Geoff Barrow – programmazioni
Adrian Utley – chitarra ed organo Hammond
contiene campioni da "Ike's Rap II" di Isaac Hayes dall'album Black Moses.

Formazione

Beth Gibbons - Voce
Geoff Barrow - sintetizzatore, batteria, programmatore, arrangiatore
Adrian Utley - Chitarra, basso, Theremin, sintetizzatore, arrangiatore
Andy Smith - DJ, turntable
Dave McDonald - Batteria, programmatore

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