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I RIMEDI D'ESTATE
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 MessaggioInviato: Sab Dic 27, 02:45:05  I RIMEDI D'ESTATE
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Pressione bassa? In forma col rosmarino

Semplici rimedi naturali a base di rosmarino possono aiutare durante la stagione estiva a dare tono e vigore nei soggetti ipotesi

rosmarinoVi sono soggetti che soprattutto d´estate soffrono di ipotensione poiché il caldo, avendo un´azione di dilatazione sui vasi sanguigni (vasodilatazione), abbassa naturalmente la pressione ematica. Inoltre molte persone, soprattutto soggetti magri con struttura muscolare piuttosto esile, possono soffrire di bassa pressione per motivi di costituzione.
Debolezza, scarsa efficienza sono i sintomi più comuni, ma in alcuni casi l´ipotensione può portare anche allo svenimento. E´ sempre bene quindi tenersi sotto controllo medico.
Come combattere la pressione bassa? Ottimo il rosmarino per la sua azione di tonico vascolare. Può essere assunto come:
infuso 3 tazze al giorno. Quando l´acqua bolle mettete un rametto di rosmarino e lasciate in infusione per 15 minuti. Vi consiglio, specialmente nella stagione estiva, di preparare questo infuso aggiungendo qualche fogliolina di menta, e poi di lasciarlo raffreddare. Bevetelo quindi come una bevanda fresca ogni qual volta volete dissetarvi.
macerato glicemico 20 gocce 3 volte al dì
olio essenziale sia inalato sia massaggiato sulle pliche interdigitali (piegoline tra le varie dita) o nell´ombelico solo una o due gocce poiché è molto concentrato.
Ai soggetti ipotesi consiglio anche getti con acqua fredda alle gambe per ridurre la vasodilatazione, o la frizione fredda.

Tutti i benefici del rosmarino.
Il rosmarino è una pianta perenne, un arbusto mediterraneo della famiglia delle labiate che resiste anche ai climi continentali se esposto ad esempio a sud a ridosso di un muro. E´ una pianta aromatica, con foglie lineari sempre verdi e fiori azzurri. E´ molto ricco di olii essenziali, di tannini, di mucillagini, di vitamine e di sali minerali.
Quali le sue proprietà? E´ un´antifatica, un antiastenico, un tonificante del sistema nervoso, dei muscoli e del sistema vascolare, un´epatoprotettore e un digestivo. Molto indicato per digerire i grassi, non a caso è tradizionalmente usato negli arrosti e nei sughi.
Il rosmarino viene anche chiamato il caffè lento della cura naturale, perché ha un´azione tonificante più lenta, ma più duratura rispetto al caffé.
E´ indicato in caso di situazioni debilitanti sia sul piano fisico che psichico.

a cura del Dott. Bianchi
5/6/2002
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Curarsi col mare

Vi siete mai chiesti perché, al ritorno da una vacanza al mare, vi sentite più in forma?

spiaggiaDopo due settimane di mare lo stato di salute è migliore.
L´aspetto è più tonico, più asciutto, la struttura più drenata, la pelle più pulita.
Come mai? Qual è il segreto?
Il mare ha un´ottima azione curativa o, per meglio dire, riesce a curarci in ben sei modi differenti:


* con la balneoterapia. Basta nuotare in acqua o anche starsene seduti nel bagno asciuga per apprezzare l´idromassaggio naturale delle onde che tonifica la pelle, i muscoli e il sistema circolatorio
* con l´idroterapia. L´alternanza di caldo e di freddo dalla spiaggia all´acqua è un´ottima forma di allenamento vascolare.
* con l´aerosolterapia. Le onde creano un aerosol ricchissimo non solo di iodio, ma di svariati sali minerali che hanno un´azione rimineralizzante per il corpo
* con la psammo terapia, o terapia della sabbia. La sabbia, se pulita, ha un´azione ripulitrice, disinfettante e alcalinizzante. E´ indicata per dermatiti ed eczemi. Non abbiate quindi timore di sporcarvi: sdraiatevi sulla sabbia, giocateci, buttatevela addosso.
* con la elioterapia. Statevene al sole (naturalmente non nelle ore centrali dalle 13 alle 15), giocate al sole, camminate al sole. E´ infatti risaputo che il sole fa aumentare il calcio non solo nelle ossa, ma anche nei muscoli
* con la fitoterapia delle essenze. Spesso a pochi metri dalla spiaggia ci sono pinete con gli arbusti tipici della macchia mediterranea. Fate delle lunghe camminate e respirate a pieni polmoni. Queste essenze, unite all´azione salina delle onde, vi aiuteranno a prevenire nel periodo invernali bronchiti e altre malattie dell´apparato respiratorio.

a cura del Dott. Bianchi
19/6/2002
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Il caldo che uccide

Attenzione ai colpi di calore, spesso sottovalutati, ma in realtà davvero pericolosissimi

deserto assolatoIl caldo: c´è chi lo invoca e chi proprio non lo sopporta e continuamente si lamenta. Non sottovalutiamo però queste lamentale. Spesso, per soggetti di muscolatura esile, stare per ore in automobile sotto il sole cocente o in spiaggia è una vera tortura che può anche avere spiacevoli conseguenze. Frequenti sono infatti in questa stagione i colpi di calore. Questi avvengono per uno scompenso tra la capacità sudatoria del soggetto e la temperatura esterna che tante volte, essendo caldo umida, non consente un´adeguata traspirazione.
Si verifica allora un vero e proprio collasso cardiocircolatorio con una sensazione di svenimento, nausea, debolezza estrema o addirittura febbre e vomito.
Come comportarsi in casi simili? E´ bene innanzitutto non sottovalutare la situazione e intervenire rapidamente con bagni freddi in vasca o frizioni fredde ripetute e ghiaccio sulla fronte. Come medicinale omeopatico vi consiglio la Belladonna 5 CH da assumere tre granuli 2 volte al dì.
Sono molto utili anche tisane di tiglio e sambuco o di tiglio e menta da bere fresche in quanto facilitano la sudorazione. E´ inoltre assolutamente necessario stare lontano dal sole per un paio di giorni e riposare a letto.

a cura del Dott. Bianchi
3/7/2002
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Contro le scottarture patata e calendula

Avete preso troppo sole e la vostra pelle è arrossata? Formidabile contro le scottature il succo fresco di una patata per la sua azione emolliente e rimineralizzante.

patataE´ infatti ricchissimo di amidi, di mucopolisaccaridi, di vitamina C e di sali minerali (potassio e magnesio), sostanze utilissime per riparare i tessuti lesi.
Prendete una patata cruda, grattuggiatela molto finemente e applicate la pappetta così ottenuta sulla parte scottata, avvolgendola con una benda. Lasciatela per almeno 30 minuti e ripetete l´applicazione più volte.
Contro le scottature solari vi consiglio anche l´oleolito di iperico o l´unguento di calendula. Quest´ultimo è un ottimo cicatrizzante, ricco di olii essensiali, carotenoidi, resine e mucillagini. Svolge un´azione vasodilatatoria e aumenta la granulazione delle ferite.
Potete utilizzare l´unguento di calendula anche come crema protettiva in quanto favorisce un graduale assorbimento dei raggi solari, prevenendo le scottature ed evitando che la pelle si desfogli. Tenete conto che questo unguento dà una protezione solare media (livello 3-4) e quindi nei soggetti di carnagione chiara deve essere utilizzato spesso e in gran quantità.
L´olio e l´oleolito di iperico è utile invece solo per curare le ustioni. Dovete assolutamente evitare di spalmarvelo prima dell´esposizione al sole poiché è fotosensibilizzante.
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In montagna con l'arnica

L´arnica è un fiore di un colore giallo-arancione che cresce sulle Alpi sopra i 2000 metri. Raggiunge un´altezza di circa 30 cm.

arnicaPer le sue proprietà antisettiche e cicatrizzanti è sempre stata usata come antitraumatico naturale.E´ però una specie protetta e è vietato coglierla.
In caso di cadute e distorsioni si può utilizzare sotto forma di composto omeopatico (arnica 5CH assumerne 3 granuli due volte al dì) o di pomata, facilmente reperibile in farmacia. E´ molto efficace: agisce sulle botte, sulle contusioni, sulle contratture muscolari, facilitando un rapido assorbimento degli ematomi.

In caso di botte o di contusioni è utile anche un impacco con l´argilla. Basta aggiungere all´argilla, che potete acquistare in farmacia o in erboristeria, un po´ d´acqua. Applicate poi il composto così ottenuto sulla parte dolente (la cute deve essere integra) e fasciate con una garza.

a cura del Dott. Bianchi
14/8/2002
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A caccia di zanzare

Passare una serata estiva in compagnia di una zanzara? Una vera e propria "tortura. Abbiamo chiesto al dottor Roberto Bianchi di Cremona come possiamo proteggerci in modo naturale dai morsi delle zanzare e come curarci.

zanzarePassare una serata estiva in compagnia di una zanzara? Una vera e propria "tortura": il suo fastidiosissimo ronzio che nel bel mezzo della notte ci giunge all´orecchio facendoci sobbalzare, per non parlare dei suoi morsi che ci lasciano ponfi arrossati e puriginosi, costringendoci a grattarci ripetutamente nel punto in cui lei, la zanzara, ha succhiato il nostro sangue. Ma per farsene cosa? Forse non lo sapevate ma a morderci sono sempre e solo le zanzare femmine: i maschi, come per le api, servono solo per la riproduzione. Alla caccia ci devono pensare loro, le zanzare "mamma", che hanno bisogno di sangue per produrre le uova. Purtroppo, o per fortuna (dipende dai punti di vista), il loro bottino è sempre piuttosto cospicuo. Che fare allora?
Abbiamo chiesto al dottor Roberto Bianchi di Cremona come possiamo proteggerci in modo naturale dai morsi delle zanzare e come curarci.

Per prevenire i morsi di zanzara bisogna agire su due fronti: sull´ambiente e sulla persona. E in entrambi i casi è possibile farlo servendosi di estratti vegetali, senza ricorrere a diffusori di insetticidi o a repellenti chimici da applicare sulla pelle.

Per respingere un poco questi insetti mettete sui davanzali gerani, vasi con rametti di rosmarino o di basilico e in casa servitevi di zanzariere. Utili anche le candele alla citronella per l´effetto repellente dell´olio essenziale di questo vegetale. Chi possiede balconi o giardini deve eliminare qualsiasi ristagno d´acqua, perché, com´è risaputo, questi insetti amano l´acqua stagnante.

Se in un ambiente chiuso è più facile evitare i morsi delle zanzare, all´aperto si è decisamente più vulnerabili. Non tutti in realtà: c´è chi non viene mai morso e chi, al contrario, si riempie di ponfi puriginosi. Come mai?
Che cosa fa la differenza?
Vale forse il detto secondo cui le zanzare amano il sangue dolce?
Varie ricerche hanno dimostrato che questi insetti scelgono la loro "preda" in base a determinate sostanze volatili che il nostro organismo produce e che loro, grazie a chemorecettori localizzati sulle antenne, sono in grado di captare anche da vari metri di distanza.
Siamo noi che involontariamente con la nostra temperatura corporea, con l´odore del nostro sudore e del nostro sebo attiriamo le zanzare. Per proteggerci dobbiamo utilizzare sostanze che abbiano un effetto repellente, facendo sì che questi insetti non siano più attratti dalle sostanze emesse dal nostro organismo.

Vi consiglio di utilizzare spray e stick a base di olio essenziale di citronella, geranio, cedro, prezzemolo, menta, lavanda, pino, rosmarino, basilico, timo, aglio, menta piperita. Questi prodotti, rispetto ai composti chimici, vanno applicati più volte (2-3 volte al dì) sulla pelle perché la loro azione repellente è di durata limitata.

Vi sono anche repellenti da assumere per via orale: il lievito di birra per esempio, essendo ricco di vitamine del gruppo B.
E se nonostante tutti questi accorgimenti siete stati morsi, non preoccupatevi. Per le zanzare comuni (le Culex pipiens) le conseguenze si limitano a una piccola papua, mentre tutt´intorno diventa molto arrossato. Ciò è dovuto alle sostanze anticoagulanti iniettate dalle zanzare mentre succhiano il sangue.

Per curare questi ponfi potete assumere per via orale:

* Ledum 5ch 3 granuli per due volte al dì, sublinguale
* Apis 5ch 3 granuli 2volte al dì, sublinguale


Da applicare invece localmente sulla parte dolente, massaggiando delicatamente:

* gel di aloe
* pomata alla calendula
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Al sole con la calendula

La calendula ottima per le screpolature e per l´abbronzatura

calendulaIn questa stagione le mani, il viso e le labbra sono spesso screpolate.
Un rimedio naturale molto efficace è la calendula. Il fiore di calendula contiene infatti betacarotene e bioflavonoidi i quali hanno un´azione protettiva e antinfiammatoria.
La pomata di calendula va spalmata prima di andare a letto sulle parti dolenti, avendo poi l´accortezza di coprirle per tutta la notte con una garza. La sola applicazione per pochi minuti della pomata non ha infatti un´efficacia sufficiente.
Per chi abitualmente ha la pelle ruvida e secca, è consigliabile invece la crema di calendula (a componente più acquosa rispetto alla pomata). Va usata per massaggiare il corpo dopo il bagno o la doccia.
Ottimo, oltre alla pomata e alla crema, anche l´unguento di calendula, che è più ricco di grasso e quindi ha un´azione più stabile e prolungata nel tempo. Il suo uso quotidiano e prolungato può contribuire a ridurre vecchie cicatrici. E´ utile anche in caso di ulcerazioni e di vene varicose.
Poco conosciuta è un´altra proprietà dell´unguento di calendula: la sua azione abbronzante.
L´unguento favorisce infatti un graduale assorbimento dei raggi solari, prevenendo le scottature ed evitando che la pelle si desfogli. Va spalmato quotidianamente sul viso e sul labbro prima di esporsi al sole.

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6/3/2002
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Curarsi con l'argilla

Innumerevoli sono le proprietà benefiche dell´argilla, utilizzata come rimedio contro varie patologie fin dalla più remota antichità.

argillaGli effetti benefici dell´argilla erano conosciuti già 4.000 anni fa dagli egizi che utilizzavano i fanghi nell´igiene del corpo e nella cosmesi. Nell´antica Roma si usava lavare e disinfettare gli indumenti lasciandoli a bagno in una miscela di acqua e argilla.
Anche gli animali hanno da sempre utilizzato l´argilla per l´igiene personale e per curare malattie cutanee.
Oggi l´argilla viene spesso unita ad acquee termali per ottenere i fanghi termali, ampiamente utilizzati per lenire dermatiti, malattie reumatiche e altre patologie.
L´argilla svolge infatti importanti funzioni per l´organismo umano. Come mai? È la composizione chimica dell´argilla a far sì che questa sostanza minerale possieda proprietà terapeutiche davvero uniche.

Scopriamo la composizione chimica dell´argilla
L´argilla è la sostanza minerale più fine che esista. I granuli di argilla sono infatti estremamente più piccoli di quelli della sabbia, al punto che la si può plasmare. La sostanza base di cui è composta è la silice (biossido di silicio, in media 65%) nella forma stabile di silicati idrati di alluminio. Contiene anche acqua e numerosi sali minerali (in prevalenza ferro, magnesio, potassio, calcio, sodio, manganese e altri oligoelementi) in percentuali differenti a seconda della roccia base o delle trasformazioni ambientali cui è stata sottoposta.

Consideriamo ore le proprietà dell´argilla.
L´argilla ha un´azione:


1. alcalinizzante e disinfettante sui tessuti (epidermide e epiteli di rivestimento)
2. antidolorifica e antinfiammatoria
3. rimineralizzante, riequilibrante e antiendemigena. Combatte cioè la ritenzione idrica con un meccanismo osmotico, assorbendo i liquidi e i prodotti di scarto del metabolismo. I sali minerali in essa contenuti attirano infatti l´acqua e altri soluti per osmosi, così come il sale integrale si umidifica assorbendo l´acqua presente nell´ambiente. In questo modo l´argilla funziona da catalizzatore dei processi biologici.
4. L´argilla riequilibra inoltre la termoregolazione grazie alla sua capacità termoassorbente
5. L´argilla infine rigenera l´attività organica e risveglia il potenziale energetico, grazie alla sua capacità di cedere debolissime dosi di energia elettromagnetica


Come si deve utilizzare l´argilla.
L´argilla può essere assunta per via interna o per via esterna.
Per via interna agisce, prima di tutto, sull´apparato digerente con cui viene direttamente in contatto. Ha un´azione remineralizzante e antianemica grazie all´apporto degli oligoelementi sopracitati. Va assunta sotto forma di acqua argillosa che si prepara semplicemente stemperando uno o due cucchiaini di caffè di argilla ventilata (verde, scura o bianca) in un bicchiere acqua. Va poi lasciata sedimentare per 8-12 ore. Una volta che l´argilla si è sedimentata bevete l´acqua soprastante.
Per via esterna può essere applicata direttamente sulla pelle nei casi di acne, dermatosi, scottature, distorsioni, contusioni e esisti di fratture.

Ecco come preparare l´impacco:
in una terrina disponete 2-3 cm di argilla granulare e ricopritela con acqua fino a superare di un mezzo centimetro la superficie livellata. Lasciate riposare per qualche ora senza mescolare: l´argilla piano piano assorbirà tutta l´acqua, creando una pasta morbida, omogenea, liscia e fluida.
Una volta ottenuto l´impasto, applicatelo per un´ora almeno sulla parte dolente (la cute deve essere integra). Coprite poi con un telo di cotone o con carta da pacco fissati con una garza.

a cura del Dott. Bianchi
25/9/2002
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Sconfiggere il mal d'auto

Partire per le vacanze? Non per tutti è una festa. Per chi soffre di mal d´auto, d´aereo o di mare, il viaggio verso la meta tanto desiderata può trasformarsi in un vero e proprio incubo.

coda di auto in autostradaScartata a priori l´ipotesi di rinunciare alle ferie, che fare allora? Il dottor Roberto Bianchi ci spiega come combattere la malattia del movimento in modo naturale, senza ricorrere ai tradizionali farmaci come la scopolamina o il dimenidrinato.

La cinetosi, chiamata comunemente malattia del movimento, è un disturbo imputabile a una eccessiva stimolazione dell´apparato vestibolare, cioè delle strutture dell´equilibrio situate nell´orecchio interno. Tale disturbo si manifesta quando il corpo è sottoposto a un continuo movimento.
Chi soffre di cinetosi viaggiando in auto, in nave, in treno può accusare i seguenti sintomi:


* Pallore
* Sudorazione fredda
* Vertigini
* Salivazione eccessiva
* Nausea
* Vomito
* Stanchezza


Sono soprattutto i bambini a essere colpiti dalla cinetosi, un disturbo che generalmente migliora con la maggiore età. Non mancano però adulti che continuano a soffrirne.

A loro consiglio di assumere in via preventiva o al primo accenno di nausea:
Cocculus 5ch (3 granuli 2 volte al dì sublinguali)
Cocculine 2 compresse

Tale rimedio è indicato anche per i bambini (2 granuli 2volte al dì sublinguali).
Per i bambini sono anche in vendita braccialetti anti-vomito che si basano sulla modalità terapeutica dell´agopuntura-digitopressione. Secondo la medicina tradizionale cinese il braccialetto, esercitando pressione nel punto P6 dell´agopuntura (2 pollici cinesi sopra la linea distale del polso), ridurrebbe la nausea.

Per prevenire l´insorgenza della cinetosi è utile seguire alcuni semplici accorgimenti come:


* fare uno spuntino (non partire a stomaco vuoto, né dopo un lauto pranzo)
* sedersi nel punto più stabile del veicolo, in auto generalmente davanti
* distrarsi guardano il paesaggio (evitare di fissare però le onde che hanno già un loro movimento)
* non leggere durante il viaggio


a cura del Dott. Bianchi
18/6/2003
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I piedi rifioriscono

Con l´arrivo della stagione estiva anche i piedi reclamano cure e attenzioni. Ecco i consigli del dottor Roberto Bianchi

Con l´arrivo della stagione estiva anche i piedi reclamano cure e attenzioni. Dopo averli "soffocati" per tutto l´inverno in calze e scarpe chiuse è ora giunto il momento di prenderceli a cuore perché, è bene non dimenticarlo, i piedi rappresentano la base su cui poggia l´intero organismo. Spesso non basta farli respirare indossando sandali e ciabatte. Per rigenerarli servono cure naturali ad hoc che qui di seguito ci illustra il dottor Roberto Bianchi di Cremona.

Piedi gonfi? Pesanti? Sofferenti? Utilissime le applicazioni idroterapiche agli arti inferiori messe a punto da padre Sebastian Kenipp e basate sull´alternanza tra acqua fredda e calda. Grazie a tale alternanza si determinano salutari fenomeni di vasocostrizione e vasodilatazione che permettono di combattere con buoni risultati varici, crampi e gonfiori alle gambe.
Per il pediluvio alterno caldo-freddo servono due recipienti, l´uno riempito d´acqua calda (cui potete aggiungere sali od olii da bagno alle erbe) e l´altro d´acqua fredda. Immergete prima i piedi (fino al polpaccio) nell´acqua calda per 3 minuti e poi per 1 minuto nell´acqua fredda. Il trattamento va ripetuto due o tre volte.

Come ginnastica circolatoria è molto utile inoltre la frizione fredda che si applica all´intero corpo e non solo agli arti inferiori. Con la frizione si agisce sugli sfinteri vascolari precapillari, riattivandoli e mantenendoli dinamici. Passando infatti un panno freddo sul corpo si crea una vasocostrizione cutanea con il successivo arrossamento (iperemia attiva) della parte che viene frizionata. In questo modo si sollecita il circolo sanguigno delle vene, dei capillari e delle arteriole.
Per approfondimenti consulta la rubrica la ginnastica circolatoria

Un aiuto alla rigenerazione dei nostri piedi ci viene anche dalla fitoterapia e in particolare dall´ AMAMELIDE.

Botanica:
l´amamelide è un alberello originario delle coste occidentali dell´America del Nord appartenete alla famiglia delle Hamamelidaceae. Fiorisce da gennaio ad aprile con fiori gialli.
Principi attivi:


* Tannini
* Flavonoidi
* Olio essenziale


Proprietà medicinali:
Vasocostrittrice, antinfiammatoria e astringente. L´amamelide migliorare l´elasticità delle vene, rendendole più toniche, previene le emorragie capillari e impedisce l´insorgenza di gonfiori alle caviglie. È indicata per l´insufficienza venosa (varici, flebiti, variococele), per i disturbi circolatori della menopausa e per le emorroidi.

Modalità d´assunzione:
Per uso esterno è ottima l´emulsione di amamelide, da applicare sui piedi e sulle gambe. Va massaggiata dal basso verso l´alto delicatamente.
Per uso interno si può assumere il decotto preparato con 4 cucchiaini di foglie in mezzo litro d´acqua o la tintura madre (30 gocce due volte al dì).


Per massaggi e frizioni ai piedi potete anche utilizzare una buona crema idratante arricchita con cinque gocce di olio essenziale di menta, di achillea o di camomilla precedentemente diluiti con olio di mandorle o di germe di grano.
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Ultima modifica di nuvolotta il Sab Dic 27, 02:49:47, modificato 1 volta in totale
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La tisana, fonte di benessere

Le tisane sono il preparato fondamentale in ambito fitoterapico. Vanno preparate con piante medicinali fresche o essiccate (non conservate oltre i 18 mesi) per avere il massimo dei principi attivi quali olii essenziali, tannini, mucillagini, glucosidi, alcaoidi, amari, vitamine, sali minerali e oligoelementi.

tazza con tisanaLe tisane vanno assunte giornalmente e con regolarità perché:



* essendo costituite dal 98% di acqua, favoriscono la reidratazione indispensabile per la circolazione sanguigna e per una efficace depurazione renale
* sono ricche di vitamine (gruppo B, C, folati) e sali minerali (soprattutto potassio, magnesio e oligoelementi) con le note funzioni protettive e regolatrici
* contengono dei veri e propri medicinali, quali ad esempio le essenze antisettiche, balsamiche, aromatizzanti, molto preziose per la difesa immunitaria, per la diuresi, per l´attività digestiva e epatoprotettice


Ogni pianta con cui viene preparata la tisana ha poi indicazioni specifiche:


* la malva è un delicato lassativo
* la menta è rinfrescante
* il tiglio è sudorifero
* la gramigna è diuretica
* il tarassaco è un disintossicante epatico
* il salice è un antiinfiammatorio
* il rosmarino è un tonificante


Vi consiglio due formulati:


1. tisana rilassante per il corpo e tonificante per la mente: fiori di tiglio, fiori di biancospino, poche foglie di menta
2. tisana digestiva e blandamente lassativa: fiori di malva, fiori di camomilla, semi di finocchio, radice di altea


Come si preparano le tisane?
La procedura è semplice. Si possono miscelare diversi tipi di piante con azione sinergica insieme a piante correttive del sapore. Si sminuzzano le erbe o i fiori, o si triturano le radici e le cortecce. La quantità di solito è di 3 grammi per ogni 100 ml di acqua (1/2 cucchiaino da minestra per tazza d´acqua).

*


Se si fa tisana in infuso basta versare l´acqua bollente sul preparato precedentemente triturato, lasciandola in infusione da 5 (fiori delicati) ai 10-15 minuti (foglie e fiori più resistenti) in un recipiente provvisto di coperchio.
Trascorso il tempo necessario si filtra il preparato. I principi attivi liberati dall´infusione sono spesso volatili, per cui è necessario bere l´infuso al più presto o tenerlo chiuso da un coperchio.
La tisana a infuso è generalmente usata per foglie e fiori, utile soprattutto per estrarre gli olii essenziali.

* Se si fa la tisana in decotto bisogna versare il preparato precedentemente triturato in acqua fredda, facendolo poi bollire a fuoco lento per 10-20 minuti in un recipiente con coperchio. Trascorso il tempo necessario si filtra il preparato. Questa preparazione va attuata con radici, legni, semi, cortecce e foglie coriacee per le quali l´infusione non è sufficiente ad estrarre i principi attivi (soprattutto tannini, amari e mucillagini).

a cura del Dott. Bianchi
11/9/2002
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Semi di capelli

Il segreto per capelli lucenti e vigorosi? È racchiuso in due semi che risalgono a migliaia e migliaia di anni fa: il lino e il frumento. Col loro olio massaggiamoli: li proteggeremo così in città da smog e inquinamento e al mare dal sole e dall’acqua salata.

linoChi di voi già si cura con prodotti fitoterapici si sarà senz’altro già imbattuto nei semi di lino: vengono spesso consigliati per la loro azione emolliente, dinsinfiammante e lassante. Se spremuti, poi, danno un olio ricchissimo di grassi omega 3, indispensabili per l’integrità delle membrane cellulari. Già Ippocrate, padre della medicina, ne raccomandava l’uso. La pianta di lino infatti è stata probabilmente una delle prime piante ad essere utilizzata a scopo terapeutico oltre ad essere impiegata in campo tessile. Il grano, invece, è coltivato da millenni per l’alimentazione umana. Perché non utilizzarlo con l’olio di lino, come ci spiega qui di seguito il dott. Roberto Bianchi, anche per “sfamare” i nostri capelli?

I capelli, forse non sapete, sono lo specchio del nostro fegato. Se questo è in difficoltà, o in condizioni di stress epatico, la nostra capigliatura lo segnala. Se i vostri capelli sono troppo secchi, troppo grassi o con forfora vi consiglio quindi di verificare la vostra funzionalità epatica attraverso un test ematico di Heitan, oltre naturalmente a intervenire a livello locale. Particolarmente indicati sono gli shampoo all’ortica per capelli grassi e alla camomilla o all’aloe per quelli secchi.

Per nutrirli, proteggerli dagli agenti esterni e donar loro lucentezza sono inoltre ottimi sia l’olio di semi di lino che quello di germe di grano. Non temete: i vostri capelli non rimarranno unti! Prenderanno invece vigore, si ammorbidiranno. Passate con delicatezza qualche goccia di olio sulle lunghezze e sfregate delicatamente; la cute va invece massaggiata con cura.

Vi consiglio inoltre, per rinvigorire la vostra capigliatura, di utilizzare gel ai minerali: non dimentichiamo infatti che se siamo in carenza di qualche sale minerale (in particolare ferro, zinco, rame e alcune vitamine come la B6) i nostri capelli ne risentono. Secondo la medicina tradizionale cinese l’insorgenza di capelli bianchi è legata a una carenza di sali minerali per reni energeticamente scarichi. Se l’incanutimento dei capelli è da attribuirsi a disfunzionalità renali, lo stempiamento ha invece a che fare con una cattiva funzionlità epatica. I controlli a questi due organi sono d’obbligo.

Un’ultima precauzione: evitate di tingervi i capelli con prodotti chimici, privilegiate invece gli henné naturali che evitano di intossicare il capello con metalli pesanti e idrocarburi tossici.

a cura di Alessandra Mariotti
23/6/2004
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