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Alla luce della luna
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 MessaggioInviato: Gio Ott 26, 02:28:53  Alla luce della luna
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  nuvolotta

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illuminata dalla luce della luna la barca stava ormeggiando mentre un altra si addentrava nei canali più scuri e si infilava in un antro, la donna scese e ispezionò con una torcia quella specie di grotta seminascosta tra gli scogli, trovo evidenti traccie di quello che temeva... torno e remando piano con attenzione fece scivolare la barca in un punto nascosto del porto. Ormeggiò e scese dalla piccola imbarcazione, si fermò sotto la pensione Conchiglia blu, e salì nella sua stanza, si gettò sul letto e pianse a lungo, Allora era vero... lei pensava fossero solo storie inventate da quella strega ed invece era vero...

Mentre disperata mordeva le mani tormentandosi Il suo cellulare squillò, era la telefonata che aspettava da tanto, rispose anche se sua voce era rotta dal pianto,

Ehi che c'è Stella? disse la voce che la stava chiamando?
Ciao Sandro meno male che sei tu...
La strega aveva ragione Sandro... disse Stella...

Dai piccola non devi te la stai prendendo troppo per due cretini. Sei una donna molto intelligente vedrai che tra qualche mese vedrai tutto questo per com'è veramente, e per come sono veramente...

Forse hai ragione tu, Sa'

Quella notizia la rassereno un poco e un sorriso spuntò tra le lacrime.

Sei felice Stellina? Sì certo Sa'
Sono contento piccola, domani puoi venire verso le nove presentati nel mio ufficio, lavorerai con me al mio progetto. a domani ora riposa e cerca di dormire.

Domani doveva essere riposata prese un bicchiere di acqua, ci aggiunse alcune gocce di valeriana. prese poi un cd e iniziò a caricare dal suo computer tutto il materiale che poteva esserle utile, i suoi preferiti tutto il materiale che aveva creato negli ultimi anni. poi come avevano chiesto in ditta la lista dei programmi che lei sapeva usare rimase concentrata ed attenta e per qualche minuto non pensò più a nulla poi inserì nel suo portatile un cd di jazz... e si infilò sotto le coperte l'effetto della valeriana non si fece attendere...

Certo che ho ragione, e domani mattina sii puntuale, Sei stata assunta e domani puoi già iniziare.


la mattina la sveglia suonò si preparò per bene, una doccia calda una colazione leggera, solo qualche biscotto con del tè appena caldo, e si avviò alla biglietteria, ma un auto le si avvicinò, era Micaela, ehi dolcezza sali che ti accompagno io disse sorridendo. Micaela era la moglie di Sandro una vera amica per lei, era stata lei farla conoscere a suo marito e a mettere in risalto le sue capacità. Strada facendo le disse, Stella sono contenta che tu lavori con Sandro. la smorfiosa della sua segretaria smetterà di fargli i sorrisini se ci sei tu, e poi scoppiò a ridere, stava scherzando, non era gelosa per nulla della segretaria di suo marito, che era veramente una smorfiosa ma era anche una vera oca.


Sandro l'accolse calorosamente la fece accomodare alla sua scrivania, il computer che le avevano assegnato era una bomba dotato di ogni ben di dio, si sedette, mise il suo materiale personale in un cassetto che poteva essere chiuso con una piccola chiave. prima però fece un duplicato del contenuto del dischetto che consegnò al suo nuovo principale, che lo esaminò, le disse sei davvero brava. Dopo il tuo primo periodo qui con me credo che tu possa sostituire il nostro artista creativo che va in un altra sede , le chiese di sedersi fino che lui ne avesse parlato con il suo socio intanto le chiese di familiarizzare con i vari programmi presenti sul suo pc. torno dopo un ora e le disse, Paolo è d'accordo e non solo c'è una sorpresa per te.
Paolo voleva affittare la sua casa sul lago la casa l'affitterebbe a te non puoi stare in quella pensione a vita, è una casa piccola ma nuova ed accogliente. Stella sembrava impazzire dalla felicità non le sembrava vero,
Paolo fece capolino con un sorriso dolcissimo le chiese di seguirlo. presero la sua auto e mentre arrivavano le disse guarda bene la casa e dimmi se ti piace e l'affitto sarà molto basso ovviamente, arrivarono la casa era piccina ma era fantastica lei non riusciva neppure parlare dall'emozione annuiva solo con la testa e con un filo di voce disse per me va bene, ma mi sembra di sognare, ho paura di svegliarmi.

Tornarono nello studio e lei si buttò a capofitto nel lavoro, era davvero di aiuto quel lavoro e anche la prospettiva di avere una promozione in breve tempo se fosse riuscita a dimostrare il suo valore. Ci vollero però 6 mesi, ma le sembrò giusto e dopo, nella scrivania fu posta la sua targhetta Stella Novi.

Un mattino primaverile mentre il sole rallegrava la città, e primi fiori facevano capolino, lei prese il suo solito autobus, e alla fermata raggelò, Marco era là alla sua stessa fermata, le tremavano le gambe aveva solo voglia di fuggire, si girò non voleva che lui la riconoscesse, rimase raggelata ferma ed immobile mentre tutto attorno a lei sembrava sparire ed il suo cuore sembrava impazzito,

poi.. sentì una mano nella spalla e trasalì... lo sguardo che a lei sembrò crudele e la voce Dura , "Che ci fai qui?" disse Marco,
"Ci vivo ci lavoro" disse lei con un filo di voce. Lo vide scomparire tra la gente, se ne era andato, lei tremava ancora e a stento tratteneva le lacrime. Meno male che una voce allegra e vivace taglio quel momento per lei così duro, "Ehi Stellina" era Paolo stava passando per andare al lavoro, di solito Paolo arrivava prestissimo prima di tutti, era strano fosse la a quell'ora. Lei gli si avvicinò lui le chiese se voleva un passaggio lei annui appena e prese posto vicino a lui, arrivarono in pochi minuti alla sede, e quando scese lui le disse "Stella che succede? Hai una faccia davvero brutta."
"Nulla solo problemi personali" rispose lei, Paolo non sapeva nulla.
"Di cuore?" chiese lui. lei annuì Lui allora disse "Stellina ero fermo da un po' dietro di te, vicino alla tua fermata c'è un nostro cliente, Severo Sabbadi, stavo aspettando che aprisse. Ha una nuova commissione per noi, così ti ho osservata, appena sei arrivata alla fermata sembravi il sole in mezzo quelle persone poi dopo che quel tale è arrivato e ti ha avvicinato sembrava che il mondo ti fosse crollato addosso, ed era così davvero, Paolo aveva il dono di una grande sensibilità, gli serviva poco per capire.
E' una persona alla quale sono legata da un forte sentimento. Sai quei sentimenti che generano grandi promesse, matrimonio, figli e via dicendo? dovevamo andare vivere insieme, poi è finito tutto e nel peggiore dei modi e ancora non so cosa sia successo, quando gli ho chiesto spiegazioni mi ha detto che io sapevo e non dovevo prenderlo in giro. Ma io non so nulla so solamente che lui ora sta con una persona che mi ha sempre odiato ed ha sempre fatto di tutto per mettere zizzania tra di noi, Per cui posso pensare che la causa di tutto sia proprio lei.

Paolo le fece scivolare la nocca dell'indice lungo la guancia, e le disse "Stellina sei una grande persona e se lui non lo capisce è davvero uno sciocco.

E' la prima volta che io e Sandro diamo in mano un ufficio ad una persona dopo solo 6 mesi che lavora da noi, e non credere che sia solo per la tua indiscutibile bravura, ma e per quello che sei ma è per prima cosa per come sei.

Paolo le sorrise, la chiamò nel suo ufficio e le disse, Stellina tu mi ricordi tanto mia figlia, sai la piccola casa dove abiti che ti ho affittato era sua, i mobili sono stati scelti da lei. Un incidente stradale mi ha portato via lei e mia moglie 4 anni fa , gli occhi di Paolo si fecero tristi e lei capì che stava trattenendo a fatica le lacrime. Ho un altra figlia che vive a Tenerife dove possiede e gestisce uno dei tanti Hotel del Isola.

Stella non riuscì a trattenere una lacrima si sentiva commossa profondamente, Paolo poteva essere suo padre, anzi aveva del padre che lei non aveva mai avuto, e gli disse.

Paolo la mia mamma era una ragazza-madre, mio padre era uno dei tanti marinai che fa innamorare la ragazza più dolce ed ingenua del posto promettendole di tornare a prendersela e di portarla via con se, come si usa dire "promesse di marinaio" paolo con un gesto dolcissimo le asciugò quella lacrima e le disse, "considera me tuo padre dolce Stellina" Sentivo che tra di noi c'era un legame di affetto profondo, ora ne sono certo.


Da quel giorno iniziò tra di loro un legame affettivo molto forte ma pulito, lei sentiva davvero di avere un padre e la dolcezza di Stella riusciva a lenire il dolore della grande perdita di Paolo. Lei iniziò ad invitarlo a cena e a preparare deliziosi manicaretti, e lui dopo 4 anni inizio a rimettere piede in quella casa non solo nei pochi giorni del contratto di affitto e a sentire di nuovo tutto attorno a lui a riprendere vita

Un giorno Paolo noto un libricino su un tavolino con una penna stilografica vicino,
e chiese è un diario stella? Sì rispose lei, puoi leggerlo se vuoi ti aiuterà a conoscermi meglio

"Posso davvero" chiese timidamente Paolo, lei annui dicendo dolcemente Sì certo, ne ho diversi questo è dell'ultimo anno.

Così lui si mise a leggerlo e conobbe la storia del suo arrivo e conobbe la storia del suo amore tormentato e capì la fragilità di Stella in quel frangente

Paolo richiuse il diario di Stella delicatamente, mentre lei arrivò con un vassoio con deliziosi pasticcini preparati da lei e un paio di tazze di tè.

Lei non lo sapeva ma Paolo adorava il tè era addirittura un esperto come lei del resto, e quando lui le disse oh finalmente qualcuno che non usa quel terribile tè in bustine lei sorrise e passarono la serata a parlare di tè cinese indiano pachistano.

La sera dopo Paolo arrivo con un pacchettino regalo, lo porse a Stella e lei sorrise quando vide che conteneva due libri sul the, uno che parlava della tradizione del tè in Cina l'altro invece che parlava delle qualità di tè nel mondo, e le disse, Stellina io parto per un viaggio di lavoro e dovrei parlare con te questa sera di un progetto importante per l'azienda.

Si accomodarono nelle poltrone del divano tirarono vicino a loro il tavolino basso così che lui potesse appoggiare alcuni documenti.

E lui le illustrò il nuovo progetto di ampliare la sezione della grafica, con grafica 3D, lei disse che non conosceva la grafica 3D e non era in grado di dare ne aiuto ne altro, lui sorrise e le disse non ti preoccupare, vado in Danimarca a conoscere un artista del settore, è una specie di genio come te nel tuo lavoro. Prepara le valige per la settimana prossima perché ti voglio con me, lui conosce abbastanza bene l'italiano oltre che danese tedesco inglese e francese.

Non ti preoccupare per il tuo lavoro come sai la tua amica, la moglie di Sandro, lavorava con noi e ogni tanto quando c'è bisogno ci da una mano.

In Danimarca diversamente da qui in aprile fa un freddo tremendo per cui, metti indumenti pesanti.

Domani ci prendiamo una giornata di pausa così andiamo a prendere quello che ci serve se manca qualcosa

La giornata dopo passarono tutti i negozi alla ricerca di quello che serviva. Nei giorni successivi Stella si buttò a capofitto sul lavoro cercando di preparare tutto in modo che Micaela non avesse troppo da fare. Paolo prese un paio di portatili dalla ditta da portare dietro disse per collegarsi all'ufficio in caso di bisogno. Ed il gran giorno arrivo', in poche ore di viaggio furono in Danimarca, c'era un gelo penetrante che per quanto Stella avesse cercato di immaginare, mai avrebbe potuto pensarlo così terribile.

arrivarono nell'albergo che per fortuna era molto caldo e accogliente, e visto che era tardi andarono a dormire. Stella si addormentò e tanto era stato l'impegno del viaggio si addormento pesantemente e solo la sveglia insistente del cellulare riuscì a riportarla alla realtà. Si preparò e scese in un grande salone dove Paolo l'aspettava di già, che si fa ora? chiese lei.

Che ne dici se facciamo colazione disse paolo con un occhiolino e un sorriso dolce. Era disarmante il sorriso di Paolo a volte velato di giocosa ironia ma mai sarcasmo.


Non ti spiace se ordino io Stellina? con la tua mania della dieta non vorrei che ti perdessi la torta di mele Danese disse lui ridendo ed aveva ragione Stella pensava di prendere solo del the con qualche biscotto secco.

Il tè invece arrivo con una torta di mele squisitissima, finito la colazione si portarono ancora nel salone principale dove poco dopo arrivò Peter Habrød

Peter era biondissimo con gli occhi di un colore indefinito tra l'azzurro ed il verde chiaro, e dei modi di fare cordiali e affabili. Si sentì subito a suo agio, rimase allibita quando lui gli fece vedere quello che era il suo lavoro sapeva lavorare oltre che con la grafica a 3 dimensioni benissimo anche con tutto il resto della grafica, Caspita disse Stella sei davvero un genio e molto preparato, Peter le chiese di vedere il suo lavoro, allora salirono nella camera di paolo che aveva una piccola sala e da lì paolo sì collego all'ufficio con uno dei due computer che aveva portato con sé
Ehi sono contento disse Peter di avere una così brava collaboratrice, Paolo gli illustrò cosa voleva fare, una sede diretta da Peter e Stella vice direttrice, si avrebbero dovuto occupare anche di quello che faceva Stella normalmente in ufficio, oltre che nello sviluppo del nuovo progetto. tutta la settimana continuarono a parlare del progetto finché Peter decise di apporre la sua firma. La sera andarono a festeggiare tutti in un locale e Peter insisté sarebbero stati suoi ospiti nella sua Villa

Nell'ultima loro giornata in Danimarca li portò a visitare dei monumenti e a mangiare in un locale tipico
disse loro Per voi la cosa che troverete più insolita saranno gli abbinamenti di sapori contrastanti, come ad esempio tra polpette di carne e frutti di bosco, oppure salse a base di aceto e panna montata.
Poi Molti piatti a base di carne macinata sopratutto di maiale, e soprattutto pesce.
L'aringa è il più tipico pesce della cucina danese, vi consiglio di assaggiare una tipica minestra di cavolo rosso e poi dell'aringa in salsa di mele

La giornata passò in fretta

la notte anche nella villa era tutto certamente più accogliente che non nell'albergo, si svegliarono prepararono le valige e le ultime cose e Peter li accompagnò all'aeroporto dove li raggiunse una ragazza molto bella che lo abbraccio e entrambi salutarono mentre l'aereo iniziò a partire, Stella però rimase allibita quando uno stuart
annunciò in inglese che quello sarebbe stato il volo Copenhagen/Madrid, guardo Paolo seduto al suo fianco Ora che facciamo abbiamo sbagliato a prendere il volo mannaggia, era agitata ed in ansia. Paolo rise e le disse ehi tranquilla nessun sbaglio era solo una sorpresa per te. Si Va a Tenerife da mia figlia, faremo una semi-vacanza

Paolo disse Stella concitata ma ti rendi conto che non ho nulla di adatto per una vacanza alle Canarie? Pensi davvero che possa stare la con maglioni e pantaloni di velluto? e poi il lavoro io avevo programmato il lavoro per una decina di giorni ? Come farà Micaela? Ehi disse Paolo ora sta serena che il viaggio sarà difficile, non ti preoccupare ho già predisposto tutto io e ho già programmato tutto per bene, si avvicino a lei e le poggiò un dolce bacio sulla fronte. Buon Compleanno Stellina dolce tesoro disse Paolo sorridendo. Grazie sorrise lei e poi gli disse sai mi ero dimenticata che data fosse oggi, forse perché 40 anni non sono pochi e non si ha piacere di ricordarli disse lei con un sorriso furbetto e accattivante.

Il viaggio non fu molto tranquillo ma tutto sommato andò bene solo qualche turbolenza, ed all'aeroporto di Tenerife Nord, incontrò per la prima volta

Martina, la figlia minore di Paolo che l'accolse con un abbraccio. Il mese passò in fretta, e ogni sabato e domenica lei Paolo Martina e la sua famiglia se ne andavano a scorrazzare per l'isola. L'ultimo giorno però Paolo la chiamò, le disse in un modo molto serio ma anche dolce che le doveva parlare insieme con Martina. Andarono nell'ufficio di sua figlia, chiusero le porte, le chiesero di sedersi. Stella sentiva una grande tensione nell'aria, prese la parola Martina. Stella le disse, quando mio padre ha saputo che eri figlia di una ragazza madre, ha avuto un dubbio, ha chiamato tua madre nel numero che tu avevi dato a lui per le emergenze e .... Stella non ci stava capendo niente, era in totale confusione. Prese la parola Paolo, ho voluto verificare un mio grande dubbio, in quel momento si sentì bussare alla porta, Paolo aprì, e entrò Gianna la mamma di Stella, che si sentiva sempre più confusa e con una grande stretta allo stomaco.
Stellina disse sua mamma, ricordi che ti ho raccontato che avevo dato alla luce oltre che a te una tua sorella gemella? Che ho non mai più potuto sapere per le leggi della riservatezza sapere dove fosse? Certo mamy disse Stella.
Ebbene disse allora Paolo, tua sorella era la mia Margherita . Io e mia moglie non abbiamo mai avuto figli naturali, sia lei che Martina sono figlie adottive, era così impressionante la tua somiglianza con Margy che ho voluto verificare scusa se mi sono permesso, ma non potevo non farlo. Martina era impallidita, quante volte si era chiesta dove potesse essere sua sorella, non aveva mai accusato sua mamma di niente, sapeva che non avrebbe potuto fare altrimenti, suo nonno materno l'aveva cacciata di casa, era un uomo duro e severo, si era sentito tradito. Poi con gli anni si erano riavvicinati e suo nonno non sapeva darsi pace, perché sapeva che se lui si fosse comportato diversamente accogliendo la Gianna invece di badare all'orgoglio e all'onore della famiglia non avrebbe costretto sua figlia a dare in adozione una delle bimbe... Gianna l'aveva perdonato ma non era mai riuscita a sua volta perdonare se stessa. Ma disse Stella la data di nascita mia e di Margherita sono diverse, mentre dovrebbero essere uguali se fosse lei. Questo disse Paolo è dovuto ad un errore di trascrizione della data alla nascita, ma l'abbiamo scoperto solo dopo avere parlato con tua mamma, non potevamo sapere la data di nascita esatta di Margy... e poi se foste state gemelle monozigote avrei capito immediatamente, vi assomigliate molto ma non siete simili come i gemelli che nascono da un solo ovulo. Stella provata dalle emozioni ebbe un mancamento e svenne. si ritrovò pochi minuti dopo coccolata da tutti e con un medico vicino. Senti Stellina disse Paolo ci tratteniamo ancora una settimana qui, resta con noi anche tua mamma, così ti riprendi dalle emozioni, niente lavoro solo riposo, intanto Peter ci raggiungerà qui a fine settimana e potremo discutere come e quando iniziare...

Rimase con lei anche Gianna. Paolo aveva nel pc una cartella di foto di Margherita dall'arrivo nella sua casa a poco prima della morte e molti suoi scritti e progetti, Margherita aveva lavorato come cooperante in diversi paesi del mondo e un suo grande desiderio era costruire una scuola in Ghana dove aveva vissuto per diverso tempo , ne fece una copia per Gianna e una per Stella. Stella era ancora frastornata
ma le cure di Gianna e con l'aiuto di Paolo che era ancora più affettuoso e tenero
si rivelarono di grande aiuto e riuscì a recuperare il suo splendido e dolcissimo sorriso.
A fine settimana arrivò Peter con la bellissima ragazza che era vicino a lui in aeroporto, e un ragazzo altrettanto bello. Vi presento mia sorella Karen, disse, e lui
è il mio compagno di vita Nicolas, la cosa non stupì nessuno perché i modi gentili e molto dolci di Peter ma anche un suo modo di fare avevano fatto supporre che potesse essere gay, ma non avevano pregiudizi per loro non era affatto un problema. Li aveva portati con se perché facevano parte del suo staff, e Karen avrebbe seguito da casa il progetto con gli altri dipendenti, mentre Nicolas sarebbe venuto con lui a Tropea, dove avrebbero iniziato a lavorare sul progetto di Paolo


Rimasero ancora 15 giorni, e poi tornarono a casa. Il progetto di Paolo andava alla grande, e in poco tempo sotto la guida di Peter divenne un leader del settore,
Paolo una sera chiamò a sé il gruppo di lavoro formato da Peter, Nicolas e Stella e parlò loro, Stella disse tu avrai capito che io non avevo bisogno di questo progetto per accumulare denaro per me, ma per finanziare il sogno della mia Margy, il progetto serviva infatti per aprire una scuola, un istituto in Ghana, con un ambulatorio medico una specie di consultorio e un a mensa che permetta di aiutare bambini e bambine di quel paese che vivano in stato di povertà. Ma non solo, vorremo che nell'istituto ci fossero corsi serali per i genitori , per insegnare loro qualche mestiere. Ho già fatto una ricerca, ho già avuto dei contatti e ho trovato altri finanziatori, tra cui la Ong con cui lavorava Margy. Se il tutto andrà in porto entro un anno sarà operativo quel centro, con all'inizio 100 bambini e 50 adulti, di cui almeno la metà dovrebbe essere di sesso femminile.

Il progetto entusiasmò tutti tanto che Peter e Nicolas, si interessarono per ampliare i finanziamenti, sia da parte loro che da Ong Danesi. Paolo si trasferì lì e volle Stella come aiuto, tutti compresi Micaela e Sandro andavano a dare una mano a Paolo a turno, persino Martina e Gianna. E dopo un anno tutto fu come previsto, allora Paolo passò il testimone alla Ong che sapeva essere molto seria, anche se ogni tanto tornava a controllare, ma non per scarsa fiducia, ma solamente per portare scorte di medicinali e materiale direttamente e perché vedere realizzato il sogno di Margherita lo riempiva di Gioia.

Dall'ultimo incontro con Marco erano passati già 3 anni ma nel cuore di Stella il dolore per la rottura con Marco nonostante tutte le novità non si era mai assopito, di giorno gli impegni di lavoro e le sue amicizie le mantenevano la testa impegnata altrove ma la notte a volte le capitava di piangere in silenzio, per dolore, rabbia e delusione. Sperava che lui capisse con il tempo il suo errore, ma gli anni passavano e nessun cambiamento in positivo, la rabbia era il non sapere neppure il motivo. la strega si chiamava Mirka era conosciuta dagli amici per la sua capacità di manipolazione, l'avevano messa in guardia. Una sera che era rimasta fino a lavorare fino a tardi le arrivò un email, da parte di Marco e Mirka.... in cui le chiedevano di evitare di rompere loro le scatole che se fosse successo ancora di essere disturbati avrebbero avvisato le autorità. La lettera la scioccò e la sconvolse più di tutti gli avvenimenti che le erano accaduti, erano esattamente 3 anni e mezzo che lei non aveva più contatti con lui da quella volta vicino alla fermata del autobus

Ne parlò con Micaela il giorno dopo, le fece leggere la lettera in cui venivano indicate anche delle date in cui lei sarebbe andata secondo loro a suonare il campanello della loro abitazione per infastidirli. Micaela era amica d'infanzia con la moglie del comandante dei carabinieri e la contattò, per sentire come poteva aiutare Stella. Il marito andò a casa di Stella con Micaela presente e lesse l'email capì che se qualcuno aveva in qualche modo disturbato quei due non poteva essere Stella in quanto in almeno 4 delle date indicate era fuori Italia, così si prese l'onere di chiamare Marco, per chiedergli se davvero voleva sporgere una denuncia, spiegandogli che la sua ex era fuori Italia in molte delle date da lui indicate. Fu così che almeno 10 giorni dopo Stella sentì bussare alla porta, e si trovò con il suo ex davanti con la faccia stralunata almeno come la sua, gli disse di non avere mai spedito nessuna mail e di avere rotto con Mirka almeno da un anno, gli chiese di leggere l'email per vedere chi fosse il reale mittente, scoprì che Mirka in qualche modo aveva spedito un email da un suo account via web... Ora disse posso sporgere querela verso di lei, oppure possiamo chiudere la faccenda qui. Dimmi tu disse, cosa preferisci fare. Stella disse, per me la cosa finisce qui. Tu sai disse Marco, che io sono bravo con la grafica ma di sicurezza di pc proprio no. Certo disse Stella lo so, sei tu che mi hai insegnato , il mio maestro, ma ero io che ti mettevo il pc in sicurezza, sicuramente hai salvato la pass in chiaro da qualche parte e la str... Mirka cioè è riuscita a trovarla, per cui basta che tu cambi tutte le pass... Porca miseria disse Marco, ho una stessa pass per tantissimi servizi. Ti ricordi ribadì Stella quante volte ti ho sgridato per insegnati a evitare di usare una stessa pass? Sì rispose lui, ma pensi sempre ad attacchi esterni, non a stronzate come questa....

Ma perché? rispose lei, che senso ha una pantomima del genere quando ci siamo visti per l'ultima volta vicino a quell'autobus tre anni e mezzo fa?
Il senso, sta tutto nel motivo per cui l'ho lasciata, ho scoperto che mi aveva mentito sul tuo conto, una sera di due anni fa ho litigato con Silbo, siamo venuti alle mani.
Con Silbo? disse lei, perché? siete sempre stati buoni amici, almeno quando eri con me. Qualcosa e che ti dirò dopo si è rotto tra di noi, infatti stava pensando di presentare una denuncia, quando è intervenuta Mirka per farlo desistere, alla sua domanda del motivo, lei ha risposto che era solo geloso dell'amicizia tra di loro, che io ero molto innamorato e altrettanto geloso, di non dire nulla che lei era intervenuta e di lasciare cadere la cosa. Il Silbo invece mi ha contattato via email scrivendomi, dicendomi che non avrebbe sporto denuncia perché Mirka era stata da lui, che mi perdonava ma che si era sentito deluso dal mio comportamento perché mai e poi mai mi avrebbe portato via la donna che amavo. Il realtà Mirka stava mentendo alla grande, lei sapeva che io ero arrabbiato con lui perché ero geloso di te, lei mi aveva fatto vedere alcune foto dove voi di abbracciavate ed è quello il motivo per cui io ho lasciato te, e lei mi aveva chiesto di non fare il suo nome perché aveva detto sapeva tu eri molto vendicativa. Ha approfittato del mio momento di scoramento per coccolarmi per dirmi che lei era innamorata da sempre di me, e io frescone invece di chiederti spiegazioni mi sono dapprima chiuso nel mio dolore e dopo mi sono lasciato convincere di provare a stare con lei. Al chiarimento con Silbo ho scoperto la verità , mi ha detto che la foto era un gioco uno scherzo fatto non a me ma tra di voi che tutte le ragazze del nostro gruppo si erano fatte una foto abbracciate con lui persino Mirka, mi ha mostrato le altre foto che conservava ancora, di lui con te con Mirka con Joanna persino con Micaela, Così l'ho lasciata. Probabilmente avendo capito che ti avevo ancora nel cuore, che ancora soffrivo per quello che io consideravo un tradimento da parte di Silbo, l'ha fatta inviperire e ha fatto si che abbia cercato un modo per vendicarsi, non si sarebbe aspettata che tu partissi al contrattacco...

Ma perché non mi hai cercato dopo averlo scoperto? gli chiese Stella. perché tu ora stai con il titolare della Dream graphics lux. E non mi sembrava il caso di disturbarti, non sai quante volte avrei voluto venirti a chiedere scusa, il dolore
per avere trattato male l'unica donna che io abbia mai amato in tutta la mia vita non mi faceva dormire di notte. Stella sorrise e lo chiamò vicino il suo pc e gli fece leggere una lunga mail che Paolo le aveva scritto dal Ghana

Cara Stella, ti sto scrivendo dalla scuola, il grande sogno di tua sorella, mia figlia Margy,
vedessi dolcissima i sorrisi dei bambini che possono mangiare finalmente e la felicità dei più grandi che ora possono leggere e scrivere, dovrebbero prendere insegnamento i nostri ragazzini che vedono la scuola come un luogo di tortura.... Come ti avevo già annunciato al telefono ora, non abbiamo deciso la precisa data io e Gianna ma sicuramente dopo la prima metà ottobre, per cui tieniti pronta. Tua mamma è una donna stupenda, e sono immensamente felice di averla conosciuta, e di avere trovato dopo tanto tempo l'amore, pensavo di non riuscire ad innamorarmi più, dopo la morte della mia Margherita e di mia moglie Isabella. Ieri sono arrivati Peter, Nicolas e Karen, mi hanno portato del materiale informatico utile per i ragazzi che in Italia non si trova. Sono arrivate finalmente delle Lavagne. Un bacio da me e da tua mamma che si trova qui vicino a me.... con affetto Paolo e Gianna


Cioè disse Marco lui sarebbe tuo padre? No rispose Stella, mia sorella gemella era sua figlia adottiva, morta in un incidente stradale 6 anni fa, ma la cosa è venuta a galla un paio di anni fa dopo un viaggio di lavoro.... e gli raccontò tutta la storia. Pensare disse lui che io ero così geloso di questo uomo che se tua mamma avesse dato in adozione te sarebbe potuto essere tuo padre... E io avevo così tanto sofferto quando ho scoperto la grotta dove andavi appartarti con Mirka, mi aveva telefonato dicendomi, qualsiasi cosa gli potrai dire, non ti crederà mai, lui crede solo a me, e ricorda che siamo insieme da prima che ti lasciasse... a riprova mi disse che vi incontravate nella grotta della Luna... quella dove ci siamo baciati per la prima volta.... Che cosaaaa? disse lui, ma non è vero...
con lei non ci sono mai stato lì... c'erano residui di candele, il vostro nome scritto con una vernice rossa. Mi ha detto vedi tu credi che lì sia lui stato solo con te invece ora in quel posto ci incontriamo per fare all'amore per cui scordati di lui, ora ama solo me.
Pazzesco Stella, disse Marco, ha visto le foto che ci siamo fatti là, mi ha chiesto tante volte di portarcela, e si vede che ci è andata da sola per montare tutta questa messinscena. Mi spiace amore mio che tu abbia sofferto per una carogna ora ho capito perché i suoi amici la chiamavano la fatalona Morgana.... una strega e solo una strega si comporta così

e si abbracciarono, e lui le sussurrò ti amo mentre la baciava, e.... mesi dopo alla fine di ottobre si sposarono nella stessa data di Paolo e Gianna e decisero di prendersi una lunga vacanza di un mese tutti e quattro insieme a Tenerife. e poi dopo un anno arrivarono due bambine... a cui scelsero di mettere nome Margherita e Isabella.... ma questa è un'altra storia
vero...


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