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La storia di Caterina Schiaccianoci (da un racconto scozzese
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 MessaggioInviato: Mer Mag 28, 15:13:47  La storia di Caterina Schiaccianoci (da un racconto scozzese
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  nuvolotta

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La storia di Caterina Schiaccianoci (da un racconto scozzese)


C'erano una volta un re e una regina che avevano una figlia ciascuno, nate da un precedente matrimonio. La figlia del re si chiamava Anna e la figlia della regina Caterina. Le due fanciulle erano affezionate l'una all'altra come vere sorelle, ma la regina era gelosa di Anna perche' era piu' bella di Caterina. Ando' allora a chiedere consiglio alla guardiana delle galline che era una strega. "Mandala da me domani mattina - disse la vecchia - ma bada che sia a digiuno". Il mattino seguente la regina mando' Anna dalla guardiana delle galline, ma questa non pote' far nulla poiche' per strada Anna aveva trovato del cibo. Il giorno dopo la regina accompagno' di persona la figlia dalla guardiana delle galline impedendole di mangiare. La strega ordino' alla fanciulla di alzare il coperchio di una pentola che si trovava sulla stufa. Improvvisamente la bella testa della principessa si stacco' e al suo posto si piazzo' una testa di pecora. La regina era molto soddisfatta ma Caterina annodo' un fazzoletto intorno alla testa della sorella, la prese per mano e insieme fuggirono. Un bel giorno, giunsero a un castello, Caterina busso' e chiese ospitalita' per la notte per se' e per la sorella malata. Vennero ricevute cordialmente e il re chiese a Caterina di vegliare una notte presso suo figlio, che era malato, promettendole in cambio una borsa d'argento. Il re aveva due figli, ma uno di essi era affetto da una malattia che nessun medico sapeva guarire. Il principe dormi' fino a mezzanotte. Ma quando suonarono i dodici rintocchi, si alzo', indosso' gli abiti e scese senza far rumore le scale. Caterina lo segui'. Il principe sello' il suo cavallo e Caterina, di nascosto, sali' sulla groppa dietro di lui. Insieme si allontanarono nella foresta. Caterina, golosa, raccolse delle noci dagli alberi e le mise nel suo grembiule. Giunto su una collina verdeggiante, il principe tiro' le redini e disse: "Apriti verde collina e lascia entrare il principe". "E la dama seduta dietro di lui" aggiunse dolcemente Caterina. La verde collina si apri' e i due entrarono. In una sala magnifica una folla di elfi circondo' il principe trascinandolo nelle danze. Caterina osservava da un angolo. Vicino a lei, un bambino giocava con una bacchetta e Caterina senti' un elfo dire; "Saranno sufficienti tre colpi di questa bacchetta per far ritornare Anna bella come prima". Caterina allora fece rotolare alcune noci verso il bambino che per prenderle lascio' la bacchetta. Caterina se ne impossesso' e la nascose nel grembiule. Quando il gallo canto', il principe sali' in gran fretta sul cavallo, Caterina dietro di lui, e presto furono a casa. Caterina si sedette presso il fuoco, schiaccio' delle noci e le mangio'. Quando la mattina il re entro', Caterina gli disse che il principe aveva passato una buona notte. Il re la prego' di restare un'altra notte, offrendole come ricompensa una borsa d'oro e Caterina accetto'. Piu' tardi Caterina ando' a trovare Anna e la tocco' tre volte con la bacchetta. Anna riacquisto' le sue sembianze e ritorno' graziosa come prima. La seconda notte si svolse come la precedente. Quando il re chiese a Caterina di vegliare ancora il principe, lei rispose: "Solo a condizione che egli diventi mio marito". Il re promise. Il bambino era di nuovo nello stesso punto e giocava con un piccolo uccello. Caterina senti' un elfo dire: "Tre bocconi di questo uccello potrebbero far guarire il principe". Caterina fece rotolare delle noci verso il bambino, che lascio' l'uccello cosicche' Caterina se ne impossesso' e lo nascose nel grembiule. Al primo canto del gallo, i due ripartirono. Giunta a casa Caterina si sedette accanto al fuoco: questa volta non schiaccio' le noci, ma spenno' l'uccello e lo fece cuocere. Il profumino sveglio' il principe. "Vorrei un pezzo di quell'uccello" disse. Caterina gliene diede un po' e subito lui si senti' meglio. Due volte ancora chiese un pezzo di carne e quando mangio' il terzo boccone si alzo' guarito. Al mattino, quando il re entro', trovo' Caterina e il giovane che rompevano le noci. Cosi' il principe guarito sposo' la sorella in buona salute e il principe in buona salute sposo' la sorella guarita e vissero tutti felici e contenti e nulla manco' loro.
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