Back to the index page  
  FAQ   Cerca   Lista degli utenti   Gruppi utenti   Calendario   Registrati   Pannello Utente   Messaggi Privati   Login 
  »Portale  »Blog  »Album  »Guestbook  »FlashChat  »Statistiche  »Links
 »Downloads  »Commenti karma  »TopList  »Topics recenti  »Vota Forum

'Ndrangheta all'assalto della terra dei Gonzaga
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno


 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Oltrelibro
  PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
 
 MessaggioInviato: Dom Dic 11, 23:53:16  'Ndrangheta all'assalto della terra dei Gonzaga
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 56
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 34144
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

Il 7 dicembre ho partecipato alla presentazione di un libro contro l'nadrangheta



'Ndrangheta all'assalto della terra dei Gonzaga di Carlo Meneghetti, dove il relatore, lo stesso Meneghetti e un criminologo hanno raccontato come la Ndrangheta sebbene solitamente operi in modo sommerso, abbia già seminato cadeveri e stia intaccando apertamente il tessuto sociale, e mette all'erta sia i cittadini che le amministrazioni comunali di come operi e di quello che si può fare per contrastarne la diffusione.
Il libro denuncia oltre 20 anni di fatti di cronaca riconducibili all’infiltrazione a macchia d’olio della ndrangheta nel territorio mantovano, come raccontata nei quotidiani La Gazzetta di Mantova, La Gazzetta di Reggio ed in altre fonti giornalistiche, tra cui le testate calabresi Il Crotonese e Gazzetta del Sud.

Per saperne di più:

Articolo della Gazzetta di Mantova la mafia penetra al nord in 200 titoli di giornale
Articolo della Gazzetta di Mantova il confine con il reggiano e la zona rossa delle ndrine
Presentazione del libro La ‘ndrangheta all’assalto delle terre dei Gonzaga
Meneghetti: Reggio cuore pulsante della ’ndrangheta, mentre Mantova è una filiale
Blog dell'Associazione Spezziamo l’Indifferenza
Gruppo Facebook dell'Associazione Spezziamo l’Indifferenza
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Dom Dic 11, 23:53:16 Adv
Messaggio
  Adv









 
 MessaggioInviato: Dom Ago 17, 18:04:15  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 56
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 34144
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

'NDRANGHETA ALL'ASSALTO DELLE TERRE DEI GONZAGA"
L’infiltrazione della ‘ndrangheta nel territorio lombardo, e più nello specifico in quello mantovano, non è un fenomeno nuovo e nascente, ma un lungo processo cominciato agli inizi degli anni ’90 e ormai trasformatosi in radicamento. Sfogliando le cronache dei processi penali celebrati nelle terre dei Gonzaga dal 1992 a oggi, il numero di casi denunciati – sempre una parte minoritaria di quelli effettivamente avvenuti – riguardanti usura e estorsioni, omicidi e scontri armati, insospettabili professionisti arrestati in quanto corrieri dello spaccio internazionale, abusi edilizi camuffati da riqualificazioni, episodi di violenza e minacce, appare mostruoso e terribile, non più avvisaglia ma sintomo certo di una presenza effettiva e costante, radicata e funzionale da ormai diversi anni delle mafie. La lotta alla criminalità organizzata deve sempre iniziare e fortificarsi con l’informazione, raccogliendo moli di dati sulle attività illegali e sui collegamenti con l’economia e la politica per fornire a ognuno una piena consapevolezza civile dell’esatta estensione del fenomeno e delle sue conseguenze. Proprio da tale necessità e impegno nasce ‘Ndrangheta all’assalto delle terre dei Gonzaga, recente libro di Claudio Meneghetti, pubblicato a spese dell’amministrazione comunale di Quingentole per la mancata disponibilità di un editore locale, libro-inchiestasaggio presentato a Palazzo Menghini di Castiglione venerdì 4 maggio. “Già nel 1994 – racconta l’autore durante la serata – un’operazione della procura di Milano fece arrestare 364 persone legate o affiliate alla ‘ndrangheta, fra cui alcune residenti a Castiglione. Quando la magistratura arriva con i suoi arresti e confische è quasi sempre ormai troppo tardi: l’episodio criminale è già avvenuto, il connubio di potere e violenza, seppur alla fine distrutto, ha già compiuto i propri affari e mietuto le proprie vittime. Nella nostra zona abbiamo tutte e quattro le mafie: gli arrestati sono iscritti alla Camera di Commercio, formalmente sono imprenditori e hanno tessuto con pazienza e lungimiranza una trama sanguinaria per controllare il territorio”. Claudio Meneghetti ha costruito la propria ricerca raccogliendo i titoli dal 1992 a oggi apparsi sulla Gazzetta di Mantova e sulla Gazzetta di Reggio Emilia, completando il quadro con articoli ritagliati dal Crotonese, giornale online dell’omonima cittadina. La presenza delle mafie in terra mantovana emerge da mille piccoli segnali, pezzi unici di un grande mosaico che in venti anni ha modificato il volto delle comunità mantovane e ha provocato degrado sociale e territoriale. Una presenza come quella, ad esempio, di Gioacchino La Barbera, colui che diede l’ordine al cellulare di far brillare il tritolo sotto l’autostrada di Capaci, arrestato nel ’94 nella bassa mantovana. O Paolo Bellini, la Primula Nera, il killer di riferimento della ‘ndrangheta al Nord, autore di 13 omicidi in 12 anni e ora collaboratore di giustizia, residente fra Viadana, Guastalla e Reggio Emilia per quindici anni. O, ancora, Franco Pugliese il “viadanese”, noto, tra le altre cose, per il ruolo svolto nell’elezione al Senato di Nicola di Girolamo, poi arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa. La ‘ndrangheta ha inciso in profondità il corpo molle dell’economia locale e sancito con la violenza la propria egemonia. Enormi capitali di provenienza illecita che hanno bisogno di essere “ripuliti”, immessi nell’economia legale e che con il proprio flusso coinvolgono miriadi di attività e imprese: sale Bingo, discoteche, ristoranti e bar, cooperative agricole, agenzie di sicurezza e di facchinaggio, per giungere infine all’edilizia, sia movimento terra che costruzione, vera cartina di tornasole per decifrare il livello di infiltrazione della criminalità organizzata in un territorio. “In realtà – spiega ancora Meneghetti – solo il 10% delle aziende che vincono gli appalti costruisce effettivamente, creando un’enorme zona d’ombra di subappalti e di prestanome, che favorisce il caporalato e il lavoro clandestino”. Non si parla esattamente di attività illegali o nascoste, che una volta scoperte possono essere facilmente abbattute, ma di “spazi opachi” che si creano nel tessuto economico, a metà fra il legale e l’illegale, ed è in questi spazi che avviene la regressione delle relazioni sul territorio. Perché la mafia non può abbandonare la violenza, sua prerogativa fondante, e attraverso la violenza detta legge, impone prezzi e fornitori, pretende assunzioni e subappalti pilotati, aggira i controlli e i vincoli ambientali. “La mafia adotta forme di sfruttamento del lavoro che l’umanità ha relegato agli albori della Rivoluzione industriale” racconta Claudio Meneghetti nel suo libro. La mafia turba e corrompe il mercato, non è concorrenziale né portatrice di ricchezza: l’impresa mafiosa produce povertà, blocca lo sviluppo delle forze produttive e fa regredire il grado di civiltà di un territorio e più riesce a infiltrarsi in profondità e più a lungo nel tempo, anche con l’aiuto di referenti politici collusi, più gli effetti di degrado violento diventano visibili e più difficili da estirpare.
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
 
 MessaggioInviato: Dom Ago 17, 18:06:47  
Descrizione:
Rispondi citando
Messaggio
  nuvolotta

Site Admin


Admin

Sesso: Sesso:Femmina
Età: 56
Registrato: 01/12/05 18:04
Messaggi: 34144
nuvolotta is offline 




Sito web: http://www.nuvolotta.a...


NULL

Riporto una delle tante notazioni entusiastiche per le novità contabili riguardo alla definizione del PIL sulle quali il silenzio degli opinionisti suona come l'omertà della mafia. Cosa ne pensate?
"La buona notizia arriva ora, ma dispiegherà tutti i suoi effetti positivi soltanto a partire da ottobre. È in arrivo infatti una piccola rivoluzione per il Pil, uno dei principali indicatori di crescita del Paese, per la cui misurazione – ha comunicato oggi l’Istat – a partire da quest’anno cambieranno radicalmente alcuni criteri. E a concorrere al nuovo calcolo ci saranno ad esempio una serie di attività illegali come il traffico di sostanze stupefacenti, la prostituzione e il contrabbando, fino ad ora rimaste escluse.
Soltanto una piccola fetta dell’immensa, e complessa, trasformazione decisa dall’Istituto di Statistica in accordo con tutti i Paesi europei che però – tecnicismi a parte – interessa molto anche al governo. Il “ricalcolo” del Pil, che riguarderà tutto l’arco temporale dal 1995 ad oggi, proprio perché riferito a tutte le serie storiche e non solo all'ultimo anno, non avrà un impatto rilevante sulle previsioni di crescita – il famoso 0,8% del Def – proprio perché il dato normalmente è calcolato come variazione rispetto all’anno precedente, il cui dato anch’esso cambierà con il nuovo sistema di calcolo. Tuttavia, ed è questa la buona notizia per il governo, la crescita del Pil potrà avere un impatto significativo su indicatori chiave come il rapporto deficit/Pil e il rapporto debito/Pil. In poche parole, aumentando con il nuovo sistema di calcolo il denominatore – il Pil – il rapporto è destinato naturalmente a scendere. Una vera e propria manna dal cielo per il governo che proprio su questi indicatori di finanza pubblica è ancora osservato speciale di Bruxelles.
Ma se la buona notizia è indiscutibile, quello che è difficile stabilire da ora è quanto positiva potrà essere la sorpresa per il governo. Vale a dire di quanto crescerà il Pil in termini di valore assoluto, stimato nel 2013 a 1560 miliardi. Una prima risposta l’ha fornita già la Commissione Europea lo scorso 16 gennaio spiegando che i nuovi sistemi di calcolo potrebbero alzare il livello del PIl europeo del 2,4%, mentre nel caso italiano l’impatto positivo potrebbe essere tra l’1 e il 2%, ribadendo, come spiegato sopra, che l’impatto sulle variazioni annua sarà invece marginale.
Ma cosa c’è nel dettaglio in questa piccola rivoluzione statistica che rischia di avere impatti enormi sui saldi del Paese? L’Istituto di Statistica divide in tre la gamma di modifiche che entreranno in vigore a partire da quest’anno. I cambiamenti introdotti con il Sec2010, quelli cioè uniformi a tutti i Paesi dell’Unione, riguarderanno la capitalizzazione delle spese in ricerca e sviluppo; la riclassificazione da consumi intermedi a investimenti della spesa per armamenti sostenuta dalle amministrazioni pubbliche; una nuova metodologia di stima degli scambi con l'estero di merci da sottoporre a lavorazione, per i quali si registra il valore del solo servizio di trasformazione e non più quello dei beni scambiati; la verifica del perimetro delle amministrazioni pubbliche sulla base degli aggiustamenti metodologici introdotti dal sec2010.
La stima di Eurostat di impatto positivo sul Pil variabile tra l’1 e il 2%, riguarda però solo il primo di questi tre capitoli. Accanto a queste novità, come detto spicca anche l’introduzione nel calcolo delle attività illegali e il ricalcolo di alcuni elementi che già ora figurano nel Pil ma che i nuovi strumenti informativi permettono di misurare con più precisione. A partire dalla cosiddetta “economia non osservata”, quella parte di ricchezza prodotta nel cono d’ombra del sommerso. Insomma, in prospettiva, sommate tutte le novità, l’impatto positivo potrebbe essere anche superiore a quanto previsto da Bruxelles a gennaio."
_________________
Una morbida nuvolotta.... di zucchero filato alla fragola e limone
Profilo Messaggio privato HomePage
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum » Oltrelibro

Pagina 1 di 1
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora

Mostra prima i messaggi di:

  

Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Puoi segnalare post ai moderatori in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum


Agire


Amici...di... topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2009
Macinscott 2 by Scott Stubblefield