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Turismo, Arte e tradizioni - Facili bellezze del sottosuolo

nuvolotta - Sab Ott 11, 11:05:47
Oggetto: Facili bellezze del sottosuolo
Facili bellezze del sottosuolo

Per visitare grotte e caverne non è necessario essere speleologi esperti. Diverse delle più affascinanti cavità italiane hanno tinerari acessibili a tutti

Per visitare grotte e caverne non è più necessario calzare il caschetto, accendere la lampada al carburo e calarsi nel vuoto su ondeggianti corde sospese. Alcune delle più belle cavità naturali italiane hanno infatti attrezzato itinerari accessibili al pubblico, illuminati e da percorrere in tutta sicurezza, anche con bambini.
• La Grotta di Bossea (tel. 0174-349240,
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) si apre in Val Corsaglia, nei pressi di Frabosa Soprana, a 836 m. di quota in provincia di Cuneo. È composta da una grande caverna percorsa da un torrente che proviene dalle gallerie superiori, separate dalla cascata del Lago d’Ernestina. Scoperta nel 1850 offre al visitatore imponenti stalattiti, stalagmiti, oltre a cortine colorate dai sali minerali. Nella grotta vivono ben 50 specie di animali ed è stato ritrovato uno scheletro completo di Ursus Spelaeus, esposto nella sala dei Tempio. La visita completa dura circa un’ora e mezzo e si sviluppa su di un itinerario di circa 2 km con 1300 scalini. Chi non se la sente di stare così tanto tempo sottoterra può optare per il percorso più breve, che dura meno di un’ora.
• Le Grotte Toirano (tel. 0182-98062,
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) si trovano nel massiccio calcareo di dolomiti grigie della Val Varatella, in provincia di Savona. Qui, a pochi chilometri dal mare, si aprono oltre 150 caverne naturali, tutt’oggi oggetto di ricerca da parte degli studiosi. Le grotte, aperte al pubblico nel 1953, offrono al visitatore la possibilità di entrare in numerose sale sotterranee, tra le quali la spettacolare grotta della Bàsura (della strega), dove è esposto uno scheletro di orso preistorico parzialmente ricostruito. Nella sala più ampia della Grotta Inferiore di Santa Lucia, chiamata Pantheon, si ammira una stalagmite ricoperta di cristalli di aragonite definita per la sua bellezza la "perla" della grotta. La visita termina nella caverna del Tanone, utilizzata come rifugio antiaereo durante l’ultima guerra mondiale.
• La Grotta del Gigante (tel. 040-327312.
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) è la cavità turistica più grande del mondo. Si trova a Sgonico, vicino a Trieste, è formata da un unico salone ed è una meta interessante sia dal punto di vista speleologico che paleontologico. In essa sono stati infatti rinvenuti dei reperti che testimoniano la presenza umana nella preistoria. La visita di circa 45 minuti inizia con la Grande Scalinata, costruita con 360 gradini in pietra, che permette di ammirare dall’alto la Grande Caverna. Con un percorso di rampe si arriva quindi alle grandi concrezioni colorate alla base della grotta, tra le quali il Pulpito e la Palma (alta 7 metri), e al Palazzo delle Ninfe: un vero e proprio mare di stalattiti e stalagmiti. Oltrepassata la Colonna Ruggero, la più alta stalagmite presente in grotta (12 metri di altezza per quasi 4 di larghezza) si risale sino al terrazzo, dal quale si vedono centinaia di stalattiti pendere dalla volta e si domina, con una visione mozzafiato, l’immensa caverna che si spalanca sotto i piedi.
• Il complesso delle Grotte di Frasassi (tel. 0732-90090,
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), con più di 13 km di gallerie e sentieri aperti a studiosi e speleologi, offrono uno dei percorsi sotterranei più grandiosi e affascinati del mondo. L’itinerario turistico è lungo 1,5 km e si percorre in circa 70 minuti, alla temperatura costante di 14° C. La visita del grande complesso carsico in provincia di Ancona inizia dalla Grotta Grande del Vento e prosegue con i Piccoli laghi, le stalattiti intarsiate, le stalagmiti lucenti e le numerose sale con arabeschi di cristallo e alabastro. I più avventurosi posso prenotare anche i due percorsi avventura di diversa difficoltà: il percorso azzurro (della durata di circa 2 ore e mezza) e il percorso rosso (della durata di circa 4 ore). Itinerari che conducono i visitatori più sportivi tra cunicoli, strettoie e scivoli, per ammirare magnifiche sale nascoste allo sguardo del "normale" turista.
• Le Grotte di Pastena (tel. 0776-546322,
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) sono collocate all’interno della catena dei Monti Ausoni, in provincia di Frosinone. Sono attrezzate turisticamente con comodi sentieri che permettono di ammirare, alla luce dei riflettori, dieci sale con stalattiti e stalagmiti, laghetti e cascate, oltre ai drappeggi di calcite e alle bizzarre forme di erosione delle volte.
• Alle Grotte di Castelcivita (tel. 0828-975524,
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) si accede da un ampio piazzale, alle pendici occidentali dei Monti Alburni, sulla destra del fiume Calore, in provincia di Salerno. Il complesso sotterraneo è un susseguirsi di gallerie, saloni, strettoie e pozzi che si rincorrono, si sovrappongono, sprofondano in salti e baratri. Lungo il percorso si incontrano la zona dei pipistrelli, dalle concrezioni più scure perché corrose da sostanze acide; il Deserto, dalla pavimentazione sabbiosa e pianeggiante; i cosiddetti Pozzi della Morte, profonde cavità quasi completamente riempite d’acqua, e il Lago Sifone, lungo circa 45 m.
• Le Grotte di Castellana (tel. 080-4998211
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), in provincia di Bari, sono state scoperte 70 anni fa e sono una delle attrazioni naturali più affascinanti e spettacolari del nostro Paese. L’itinerario completo dura circa 2 ore e percorre circa 3 km di camminamenti, fino a raggiungere la Sala delle Grandi Cortine o Sala Rossa, con i drappi di alabastro colorati di rosso dalla presenza di ossido ferrico, e la Grotta Bianca definita, per il suo candore, la cavità più splendente del mondo. L’itinerario più breve o parziale dura poco meno di un’ora, è lungo 1 km e raggiunge la Caverna del Precipizio, dalla quale si prende la via dell’uscita tramite un ponte che attraversa un profondo baratro.
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